martedì 30 aprile 2013

I Giovani pirati Svedesi vogliono introdurre l’immigrazione di massa e la forma di stato federale nordico

I giovani pirati svedesi hanno tenuto il congresso annuale dei loro membri nel mese di aprile, nel quale hanno eletto un nuovo consiglio di amministrazione. Hanno inoltre ampliato il loro programma politico in nuovi settori come l’immigrazione, i diritti sul matrimonio, l’età per votare e l’ambiente per citarne alcuni.


Il congresso si è tenuto il primo fine settimana di aprile, nel quale circa 50 rappresentanti membri eletti hanno deciso le direzioni future dei Giovani Pirati Svedesi ad appena un anno dalla grande tornata elettorale. Nel 2014 in Svezia si terranno sia le elezioni per l’Unione europea, che le elezioni dei parlamenti regionali e nazionali. Sia il Partito Pirata svedese e le sua organizzazione giovanile Giovani Pirati ora si concentrano sulla messa a punto dei loro ampliati programmi politici.
Il congresso ha eletto un nuovo consiglio abbastanza agevolmente, ri-eleggendo Gustav Nipe per il suo terzo anno di presidenza e Mikael Holm per il suo secondo anno come segretario. Gli altri membri eletti sono Niklas Dahl, Louise Angiò, Simeone Jonasson, Jimmie Karlsson, Elin Andersson, Nicholas Miles e Wanja Jatko, con tre membri supplenti – David Midhage, Lucas Persson e Erik Einarsson.
Le posizioni del Partito Pirata svedese in materia di immigrazione sono diventate più positivi con l’espansione della loro agenda politica, ed i Giovani Pirati hanno votato per una posizione più chiara e diretta in materia. I Giovani Pirati vogliono “rendere l’immigrazione di massa un obiettivo della politica di immigrazione Svedese“, da raggiungere attraverso cambiamenti radicali nel sistema attuale.
La Svezia ha recentemente visto un forte incremento nella politica anti-immigrazione, principalmente attraverso i Democratici Svedesi, un partito eletto al governo nel 2010 che attualmente ha un consenso circa del 10% nei sondaggi.Dopo che la decisione dell’ immigrazione di massa è stata approvata, l’hashtag utilizzato per il congresso (#upk13) ha iniziato ad essere un trend in Svezia, con alcuni outsider che hanno fatto il tifo per i pirati e altri che li hanno stroncati.
ReIl congresso ha inoltre deliberato di essere a favore della formazione di uno Stato federale nordico con un capo di stato eletto, riportando studi che dimostrano che il 42% delle persone nordiche sostenere una tale formazione e sostenendo che le somiglianze culturali consentirebbero una forte unione.
Il congresso inoltre ha deliberato di abbassare l’età di voto da 18 a 15 anni, e di rendere diritto matrimoniale più flessibile, consentendo relazioni poligame. Queste decisioni portano avanti il trend dei Giovani Pirati che vanno oltre il partito stesso, essendo più estremi in alcuni temi mentre il PPSE è più conservatore e attento. Il leader del Partito Pirata svedese, Anna Troberg, ha visitato il congresso per tenere un discorso nel quale ha espresso il suo sostegno per l’iniziativa e ha chiesto all’organizzazione giovanile di continuare a non avere paura di andare oltre il partito.
(Le immagini sono di Christopher Hakulinen.)