mercoledì 24 aprile 2013

(I) Traduzione discorso di Lawrence Lessig "leggi di Aaron - Diritto e Giustizia nell'era digitale": Parte I

MARTEDÌ, 5 MARZO 2013
Traduzione della Trascrizione: Lawrence Lessig su "leggi di Aaron - Diritto e Giustizia nell'era digitale": Parte Prima
Lambert: Il Trascrittore Sconosciuto ha fatto un lavoro superlativo trascrivendo questo discorso importante [applauso]. In particolare mi piace come Lessig contestualizza la morte di Swartz come conseguenza della corruzione. E' tutta una questione di noleggio, baby! La Sezione I sarà pubblicata oggi, La Sezione II sarà pubblicata domani.

Questa è la trascrizione completa del discorso "le leggi di Aaron" tenuto da Lawrence Lessig ad Harvard il 19 febbraio. Una buona sintesi del discorso dello studente del secondo anno di giurisprudenza Eric Rice Harvard si trova qui

Schema di conversazione:
NOTA: I numeri Lessig le parti della sua presentazione su diapositive come questo: <1> è parte I. Queste diapositive sono incorporate come miniature nella trascrizione.
Sezione I:
Intro
Parte 1: Aaron
Parte 2: Le opere di Aaron - © B, ©, A ©
Parte 3: Come cittadino
Parte 4: Il "reato"
Sezione II:
Parte 5: Godzilla incontra Jefferson e Thoreau
Parte 6: le leggi di Aaron
Chiusura: Aaron e noi
Domande e risposte del pubblico
1. L'arresto, il MIT e i servizi segreti, e la relazione Abelson?
2. Cosa fare quando si è raggiunti da una pubblica accusa, soprattutto per coloro che non hanno le conoscenze di Aaron?
3. Per gli avvocati è facile rendere le cose peggiori, come renderle migliori?
4. L’Ufficio del Consiglio Generale del MIT fa andare avanti le cose, non sono educatori? Gli avvocati sono la parte principale del problema?
5. La terza legge di Aaron - come pulire i finanziamenti delle campagne elettorali?



Parte I:
Il video su youtube, Lessig inizia a circa 8:50.

(Cliccando sulle immagini centrate delle diapositive di Lessig di seguito si dovrebbe andare a quel punto sul video di YouTube.)

Lawrence Lessig: Grazie, Marta, e da lontano grazie, Roy L. Furman, per l'onore di poter celebrare l'incredibile mix di talento del mondo degli affari e dell'arte, ma mi dispiace di dover celebrare questo mix sul tema che ho intenzione di affrontare stasera. Perché quando stavo preparando questo discorso, non sarebbe dovuto essere un discorso su Aaron Swartz. Ho lavorato per molti anni sul tema della corruzione. Questo discorso sarebbe dovuto essere un ulteriore passo in avanti per tale lavoro, ma quando cinque settimane e quattro giorni fa Aaron si è tolto la vita mi sono reso conto che l’agitazione di quella esperienza mi distrae e ho chiesto a Marta di poter ritardare il discorso. E poi le ho chiesto di lasciarmi parlare di Aaron. Questi progetti che sono stati cancellati sono poi evoluti nel progetto di parlare di ciò che noi chiamiamo legge di Aaron.

Ma ho bisogno di evidenziare questa conversazione riconoscendo quanto ciò sia inopportuno. Dato che questo tipo di discorsi dovrebbero essere accademici. Non c'è niente di accademico nel rapporto che io con questo argomento. Non posso garantire il distacco che è così cruciale per un contributo che noi, come accademici, dovremo avere. Non riesco nemmeno a garantirne la competenza, in quanto questo argomento mi spinge in aree che non fanno parte della mia esperienza. Posso solo avvicinarmi a questo argomento stasera non come un accademico, ma come cittadino e come amico che crede che sia anche assolutamente inopportuno che siamo stati portati in questo posto cinque settimane e quattro giorni da quando Aaron si è tolto la vita.

Aaron Swartz era un amico. Era un collega. Era un co-cospiratore. Ha vissuto per 26 anni. Per metà di questi 26 anni ha vissuto la sua vita in pubblico. Era un prodigio. All'età di 13 anni gli è stato assegnato il premio ArsDigita - eccolo qui che accetta il premio - per un lavoro che alla fine avrebbe ispirato cose come Wikipedia. All'età di 14 anni ha contribuito a co-progettazione del protocollo RSS - ecco il suo co-progettista Dave Winer. All'età di 15 anni è stato l'architetto di base per l'infrastruttura tecnica delle Creative Commons. Eccolo qui che sta lanciando l'infrastruttura tecnica:


[Video] Aaron: Ora che avete visto la teoria dietro alle Creative Commons, è il momento di mostrarvi un pò di pratica. Così, quando si arriva al nostro sito qui, andrete su Scegli la tua licenza. Vi viene dato questo elenco di opzioni e spiegato che cosa significano, e si risponde a tre semplici domande. Vuoi che sia richiesta l'attribuzione? Vuoi consentire un uso commerciale del tuo lavoro? E vuoi permettere modifiche al tuo lavoro?


All'età di 17 anni, dopo essere stato istruito a casa, è venuto a Stanford. Ci è rimasto per quasi un anno. All'età di 19 anni cominciò Infogami, che alla fine si è fusa con Reddit ed è diventato il più popolare sito di notizie crowdsourcing sul web oggi disponibile. E da 20 anni di età fino alla fine, ha lavorato in una serie di progetti incredibili, dal progetto Open Library al progetto Public.Resource.Org al progetto Change Congress, per il quale io ho contributo con lui a farlo partire. Era nel nostro consiglio di amministrazione,  si è spostato su Fix Congress First e Rootstrikers, a Sunlight Foundation, a PCCC, e alla sua organizatione finale, Demand Progress. A ventisei anni.
In 12 di questi anni, ho avuto l'onore di conoscerlo. L’ho incontrato per la prima volta in occasione di una conferenza. I suoi genitori lo accompagnavano come un ragazzino di 12 o 13 anni che assiste a queste conferenze informatiche. Lo invitai a essere l'architetto principale di Creative Commons. Ho avuto modo di vederlo crescere. E' stata la prima esperienza come padre, anche se ovviamente non posso pretendere alcuna responsabilità per quello che era. Ma ciò che lui era è rimasto ancora qui per noi, nei suoi scritti, i suoi scritti che vivono sul web. È ancora possibile trovare su Archive.org il blog che ha scritto il suo primo giorno a Stanford dove ha descritto chi era, cosa faceva, quello che ha sognato. Non si può vedere la sua foto - si vede quella icona che indica la mancanza di una foto. Se si guarda il codice sorgente del sito web, è possibile vedere la sua descrizione dell’immagine. La descrizione breve è "Il mio cappello, il mio viso, per metà in ombra, da una luce verso l'alto a destra," ma la longdesc, la descrizione lunga, è "Un giovane uomo con uno sguardo distaccato e un mezzo sorriso vi fissa con uno sguardo interrogativo. C'è una luce brillante proveniente dalla parte superiore sinistra che mette in ombra parte del suo volto. Sembra di indossare una nera camicia che si fonde perfettamente con lo sfondo nero a tinta unita. "

Ecco chi annunciava ai suoi compagni di essere. Egli disse: "Io rifletto profondamente sulle cose e voglio che gli altri facciano altrettanto. Io lavoro per le idee e impararo dalla gente. Non mi piace escludere le persone. Sono un perfezionista, ma non consento che ciò influenzi il modo in cui pubblico. Fatta eccezione per l'educazione e l'intrattenimento, non ho intenzione di sprecare il mio tempo in cose che non hanno un impatto. Io cerco di essere amico di tutti, ma odio quando non vengo preso sul serio. Non porto rancore, non è produttivo, ma ho imparato dalla mia esperienza. Voglio rendere il mondo un posto migliore." Ecco che ragazzo era.

E nel suo blog prima presso la Stanford University, ha mostrato il suo carattere come il ragazzo più penetrante che avessi mai conosciuto. Il suo primo giorno a Stanford ha bloggato, "Dopo tutto, passiamo sopra le cose da fare e le cose da non fare della vita del campus." Questi sono i funzionari di Stanford che gli descrivono come dovrebbe vivere come studente. "Sai, cose tipo fuma le tue canne in riva al lago, tieni lontano dal pavimento il vomito delle sbornie, e non condividere mai e poi mai file su Internet." [Il pubblico ride]

Oppure "Stanford: Giorno 58: Kat e Vicky vogliono sapere perché faccio colazione da solo leggendo un libro, invece che parlare con loro. Spiego loro che, per quanto siano gradevoli e interessanti, il libro è scritto da un esperto intelligente e pieno di fatti nuovi. Mi spiegano che non sedersi con qualcuno che conosci è un grave passo falso sociale e non aver bisogno di parlare con le persone è decisamente anormale. Io pazientemente suggerisco che forse loro sono anormali. Dopo tutto, io posso parlare con le persone se mi piace, ma loro non sono in grado di stare da soli. Loro pazientemente suggeriscono che io sia offensivo e meglio che stia attento se non voglio alienare i pochi rimasti che ancora parlano con me."

Il mio preferito, due anni dopo: "Ho deciso di smettere di essere imbarazzato. Sto dicendo addio a tutta questa storia: quel sospetto crescente quando il momento si avvicina, quel senso di realizzazione quando arriva, quell’afflusso di sangue che arrossa le tue guance, quel desiderio breve ma potente di saltare fuori dalla tua pelle, e poi, infine, quel tentativo di un grande sorriso falso cercando di nascondere tutto ciò. Certo, è stato divertente, ma penso che abbia fatto il suo tempo. E' tempo per l'imbarazzo di andarsene. "

Questo è quello che era. Era un ragazzino. Era un uomo. Era un mensch. Ha colpito decine di migliaia di persone, e ne ha ispirato milioni, e nel tempo di cui dispongo qui stasera, voglio descrivere come penso che dobbiamo onorarlo.
Ora, se si pensa a quante organizzazioni abbia fatto parte, se ne ha più o meno una idea. Ma per aggiungere un tocco accademico a questo discorso, cerchiamo di pensare alla periodizzazione di queste idee. E penso che ce ne siano tre.

C'è una prima fase che potremo pensare come la fase Prima del Copyright, dove ciò su cui lavorava erano progetti per rendere disponibili il più possibile le informazioni - RSS e il suo lavoro con Tim Berners-Lee al W3C per fondare il progetto RDF. Questa è la fase B Copyright, prima (Before) del copyright.

E poi c’è la seconda fase sul lavoro sul copyright - Creative Commons, il progetto Open Library, il lavoro Public.Resource.Org - dove stava cercando di rendere legale e adeguate le informazioni che vengono condivise su Internet.

E poi infine, la fase Dopo (After) C, la fase dopo il copyright della sua vita, quando non si trattava solo di diritto d'autore, ma di giustizia sociale e di temi per rendere il mondo un posto migliore, ciò che è stato al centro della sua attenzione.

Ma al centro di tutto ciò e al centro di quel conflitto che lo ha portato alla sua fine c’era il copyright. E nel dibattito tra chi è pro e anti copyright, Aaron Swartz non stava da nessuna delle due parti.
non mi oppongo a tutti i diritti d’autore

mi oppongo ai diritti d’autore stupidi



Infatti, se vi ricordate il discorso del presidente, quando era candidato per il Senato e disse: "Non mi oppongo a tutte le guerre. Ciò a cui mi oppongo è ad una guerra stupida”, Penso che Aaron avrebbe potuto dire: "Non mi oppongo a tutti i diritti d'autore. Mi sono opposto ai diritti d'autore stupidi”. Copyright stupidi. Copyright che non servono ai fini del diritto d'autore.

Così, prendiamo ad esempio questo database, il database PACER, un database che contiene documenti pubblici sui procedimenti giudiziari federali, un database che si rende disponibile al pubblico, dato che Aaron è stato coinvolto in questo progetto a 8 centesimi per pagina, facendosi la domanda ovvia nell'era digitale, che cosa è una "pagina"? Ma questo progetto per rendere disponibile questo lavoro, disponibili questi dati del governo non protetti da copyright, ovviamente ha imposto oneri importanti a coloro che non hanno il denaro necessario per ottenere l'accesso a queste informazioni, e così Aaron e il suo co-cospiratore, Carl Malamud del Public.Resource.Org, decisero che avrebbe reso libero il database PACER. Essi lo avrebbero liberato creando uno script che avrebbe succhiato le informazioni dal database su un computer e poi pulito i dati e resi disponibili sul web.

Questo violava qualche diritto d'autore? No. Non c'era nessun diritto d'autore in questi dati.
Questo violava i termini di servizio? Si è scoperto che non li violava. C'è stato un permesso esplicito per accedere al database attraverso il quale hanno usato lo script.

Ha violato qualcuna delle protezioni tecniche che sono state costruite attorno a questa banca dati? Non l’ha fatto. Non c'erano protezioni tecniche, una volta ottenuto l'accesso attraverso le autorizzazioni concesse attraverso i termini di servizio. Era semplicemente uno script per accedere più rapidamente a cose alle quali la gente ha il diritto di accedere.

E' stata una falla, una lacuna, quel genere di cose per le quali esistono i lobbisti, trovare lacune in tutte le nostre leggi, il motivo per cui abbiamo avvocati fiscalisti, trovare scappatoie nel dovere di pagare le tasse. Ma questa non era una scappatoia per un profitto personale, questa è stata una scappatoia sfruttata per l’interesse pubblico. Contro restrizioni che non erano al servizio dell’interesse pubblico.

Ecco un altro esempio. L’ufficio del copyright degli Stati Uniti (United States Copyright Office) ha un database di tutti i loro copyright e hanno una tecnologia per consentire di cercare in quel database. Scusate il termine tecnico-giuridico, ma il database fa schifo. [Il pubblico ride] Così Aaron e Carl hanno voluto impegnarsi in un simile progetto di liberazione. In questo caso Carl andò alla Library of Congress e, con il permesso che gli era stato dato alla Biblioteca del Congresso, scaricò tutto sul proprio computer con uno script e poi pulì questi dati e lo rese disponibile ad un insieme di progetti che avevano bisogno di queste informazioni. Ha violato qualche diritto d'autore? No. Ha violato le condizioni generali del contratto? No. Ha violato le protezioni tecniche? No. Ancora una volta hanno approfittato di questa falla, un uso non previsto per accedere a questi dati pubblici.


In entrambi i casi la cosa importante da osservare è che i database che Aaron stava salvando non erano il database dell’archivio della Sony Picture, non era il database della Universal Music Group, non era un tentativo di liberare tutta la cultura e renderla tutta libera su Internet - questi erano degli obiettivi nei quali le loro limitazioni non avevano senso. Non aveva senso che ci fossero copyright. E così ha usato le sue capacità per eluderle.

Ed è fondamentale vedere le reazioni a queste invasioni. Così, quando il progetto PACER divenne di pubblico dominio, il governo ha inviato l'FBI ad indagare su Aaron, letteralmente un agente dell'FBI che stava fuori della sua casa contollandolo e seguendolo, questo potenziale terrorista che era Aaron. Ma la risposta del Copyright Office era diversa in maniera edificante. Marybeth Peters ha scritto una lettera in risposta ad una richiesta in cui disse: "Non c'è protezione di copyright in tali archivi - che sono di dominio pubblico ... La banca dati delle registrazioni on-line è ugualmente di dominio pubblico" Era del tutto appropriato che Aaron facesse ciò che Aaron aveva fatto, perché tali restrizioni non erano utili ai fini del copyright. Questi erano casi, vorrei suggerire, di hacking senza problemi.
Hacking. Anche se non è popolare, non è opportuno, soprattutto non appropriato in una scuola di diritto dirlo, ma abbiamo bisogno di celebrare l'attività di hacking. Abbiamo bisogno di celebrarla perché, come gli avvocati, forse meglio degli avvocati, ciò di cui si tratta questo hacking è l'uso delle conoscenze tecniche per migliorare un bene pubblico. Uso di conoscenze tecniche per migliorare un bene pubblico. C’è il cracking, c’è il violare i diritti delle persone, c’è il fare cose che fanno male alle persone - che non deve essere celebrato neanche quando fatto all’interno della legge o attraverso il codice - ma l’hacking, l’utilizzo di conoscenze tecniche per promuovere il bene pubblico, è qualcosa che anche noi avvocati dovremo festeggiare proprio come fanno gli hacker.



Così Aaron era un hacker. Ma lui non era solo un hacker. Era un attivista Internet, ma non solo un attivista Internet. In effetti, la parte più importante della vita di Aaron è la parte che è passata troppo in fretta - l'ultimo pezzo, quando ha spostato la sua attenzione da questo impegno nel promuovere la libertà nello spazio del diritto d'autore, verso un tentativo di promuovere la libertà e la giustizia sociale più in generale, .

E ho condiviso con lui questo cambiamento. Nel giugno del 2007 ho anche annunciato che stavo abbandonando il mio lavoro su Internet e sul diritto d'autore per lavorare su questo tema della corruzione. E non sono sicuro di quando questo cambiamento per lui abbia avuto senso, ma sono abbastanza sicuro di quando ha avuto senso per me. Accadde nel 2006. Aaron era venuto a una conferenza, la conferenza C3, la 23a conferenza C3 a Berlino, e io ero con la mia famiglia presso l'American Academy di Berlino e Aaron venne a farmi visita. E abbiamo avuto una lunga conversazione, e nel corso di quella conversazione Aaron mi ha detto, come si potesse mai fare progressi nei settori in cui stavo lavorando, la riforma del copyright, la riforma della regolamentazione di Internet, considerato che c’era, come diceva lui, questa, cito, "corruzione" in campo politico. Un pò ho cercato di svincolare: "Guarda - gli dissi - non è il mio campo". Non è il mio campo. Ed disse: "Ho capito. In qualità di accademico, intendi?" E io: "Sì, come accademico, non è il mio campo." E lui:" E come cittadino, è il tuo campo?"

Come cittadino è il tuo campo?







E questo era il suo potere. Incredibile, un potere non brevettato. Come gli insegnanti migliori, insegnava facendo domande. Come i leader più efficaci, le sue domande erano su un percorso, il suo percorso. Ti costringevano, se tu volessi essere come lui era. Ti costringevano a pensare a chi tu fossi, e a ciò in cui tu credevi, e a decidere: saresti stato la persona che pensavi di essere? Così, quando la gente si riferisce a me come mentore di Aaron Swartz, le cose stanno esattamente al contrario. Aaron è stato il mio mentore. Mi ha insegnato, mi ha spinto, mi ha guidato. Mi ha portato a ciò in cui lavoro oggi.


Ora, all’inizio dopo questa svolta, la sua svolta e la mia svolta, abbiamo lavorato insieme. E' stato membro del consiglio di Change Congress e Fix Congress First. Era un sostenitore di Rootstrikers. Ma in seguito, divenuto impaziente e scoraggiato dal modo in cui questo lavoro stava procedendo, si è mosso di più in direzione della giustizia sociale che lo ha portato a Demand Progress. Così le nostre strade diversero. Stava lavorando al progetto di cercare di spingere Barack Obama a sinistra, o forse stava cercando di trasformare Barack Obama in Elizabeth Warren [il pubblico ride]. Io, il mio progetto era semplicemente quello di cercare di ottenere che questo uomo [diapositiva Obama] si occupasse di quella lotta come aveva promesso il 2 aprile 2008 per cambiare il modo in cui Washington funziona perché, come ci disse: "Se non siamo disposti ad occuparci di questa lotta, allora un vero cambiamento - un cambiamento che farà una differenza duratura nella vita degli americani comuni - continuerà ad essere bloccato dai difensori dello status quo". Quella era la mia battaglia. E l’ho sempre preso in giro senza pietà per aver abbandonato la vera lotta per essersi fatto tentare dal preparare delle liste e dalle ragazze, questo credevo fosse ciò che era dietro. E credevo che alla fine sarebbe tornato a questa lotta fondamentale perché penso che si rese conto, perché disse che alla fine questa era la lotta fondamentale che dovevamo vincere.

Ora, tale cambiamento, tale cambiamento nel proprio lavoro personale e nelle cose che venivano fatte, risultò essere abbastanza difficile. Quando l'ho fatto mi è stato detto da un collega che avevo tradito Internet. Che era condannato ad essere un attivista Internet per sempre agli occhi della maggior parte delle persone. La gente non crede mai veramente che si voglia andare oltre la tranquillità delle conferenze sulla tecnologia e dei discorsi sui diritti d'autore. E in effetti, a settembre 2010, Aaron ci si ritrovò di nuovo ad affrontarlo - vi faccio vedere un paio di clip dal suo ultimo discorso pubblico alla conferenza “

Ora, tale cambiamento, tale cambiamento nel proprio lavoro personale e nelle cose che venivano fatte, risultò essere abbastanza difficile. Quando l'ho fatto mi è stato detto da un collega che avevo tradito Internet. Che era condannato ad essere un attivista Internet per sempre agli occhi della maggior parte delle persone. La gente non crede mai veramente che si voglia andare oltre la tranquillità delle conferenze sulla tecnologia e dei discorsi sui diritti d'autore. E in effetti, a settembre 2010, Aaron ci si ritrovò di nuovo ad affrontarlo - vi faccio vedere un paio di clip dal suo ultimo discorso pubblico alla conferenza “Freedom to Connect” (libertà di connettersi). Ecco come inizia.
[ il video clip, la libertà di connettersi keynote, 21 maggio 2012]
Aaron: Così per me, tutto è iniziato con una telefonata. Era settembre, non l'anno scorso, ma l'anno prima, settembre 2010, e ho ricevuto una telefonata dal mio amico Peter. "Aaron", disse, "c'è un disegno di legge incredibile al quale devi dare un'occhiata."
«Be ', che c'è?" Dissi.
"Si chiama COICA  il
Combating Online Infringement and Counterfeiting Act, (Atto per la lotta alla contraffazione on line)."
Ma, Peter " gli dissi, "le leggi sul copyright non mi interessano. Forse ragione tu, forse ha ragione Hollywood. Ma in ogni caso, qual è il problema? Io non ho intenzione di sprecare la mia vita a lottare per un piccolo problema come i diritti d'autore. Sanità, riforme finanziarie, questi sono i problemi di cui mi occupo, non qualcosa di oscuro come il diritto d'autore."
Ora, qui Aaron stava avendo il suo momento alla Al Pacino.



[Clip da Il Padrino parte III]
Michael Corleone: Proprio quando pensavo di esserne fuori, mi ci hanno ritirato dentro

[Il pubblico ride]

Ma è dopo aver superato questa sensazione che forse aveva bisogno di pensarci un altro pò, iniziò a convincersi che questo era un problema sul quale avrebbe dovuto lavorare. Mi scrisse una e-mail. Dicendo: "Domani devo progettare una campagna contro questo nuovo folle progetto di legge COICA." Mi chiese di firmare la sua petizione. E io ho avuto il mio momento, non tanto alla Al Pacino, piuttosto alla George Costanza -

[Clip dal telefilm Seinfeld]
George Costanza: Ogni volta che penso di esserne fuori, mi ritirano dentro

- E l'ho ignorato, perché ho pensato che fosse scandaloso che mi chiedesse ancora di farmi coinvolgere in una battaglia sul diritto d'autore. Così un paio di giorni più tardi, dopo che neanche gli avevo risposto, mi scrisse, "Hai idea se Lofgren" - Lofgren del Congresso - "o chiunque altro a cui tu possa pensare, sarebbe disposto a prendere posizione contro COICA?" E, facendo il finto tonto, ho risposto, "Che cosa è, un virus?" Ed rispose: "No, qualcosa di simile, il disegno di legge per la censura di Internet". E in effetti c'era questo disegno di legge, COICA. E ciò che COICA faceva era dare una straordinaria possibilità al governo di potere di esercitare un’azione contro un nome di dominio. Così, se qualcuno si lamentava pensando che ci fosse una violazione del copyright su harvard.edu, si sarebbe potuto richiedere una ingiunzione e il procuratore generale avrebbe potuto richiedere a qualcuno di spegnere harvard.edu a causa di questa presunta violazione delle leggi sul copyright.

Così Demand Progress e altri iniziarono una lotta coordinata contro questa proposta, e all’inizio sembrava abbastanza disperata perché c'era stato un voto unanime a favore di questa disposizione in Commissione Giustizia del Senato. Ma non superò mai il Senato, a causa di questa lotta che ne era emersa. E questa fu una vittoria. E poi abbastanza rapidamente, come Jason in Venerdì Tredici, è tornata indietro, e ci si rese conto che non era ancora finita, che questo disegno di legge si era trasformato ed era diventato ciò che noi oggi conosciamo come la legge SOPA / PIPA, e ci fu una nuova lotta in questa nuova istanza per fermare il Congresso dal far passare questo disegno di legge. E uno dei leader più importanti di questa lotta era il senatore Wyden, che fece ostruzionismo e la parte più importante di questo suo ostruzionismo fu quella di leggere i nomi di ogni singolo attivista Internet che lo aveva contattato per dirgli che sosteneva la lotta contro SOPA e PIPA. E alla fine ci fu una grande vittoria, quando alla Camera venne bocciato il disegno di legge. E poi ci fu una pausa per Natale. La gente pensava che sarebbe tornata. Ma dopo che i principali siti si oscurarono nel mese di gennaio, ci fu una vittoria totale poiché anche il Senato indicò che non avrebbe portato avanti la legge. Ed ecco Aaron che parla della vittoria:

[Video clip dal discorso F2C 2012]
Aaron: E quello fu il momento, per quanto fosse per me così difficile da credere, in cui avevamo vinto. Ciò che tutti dicevano che fosse impossibile, che anche alcune delle più grandi aziende del mondo avevano descritto come una specie di chimera, era successo. Ce l'avevamo fatta. Avevamo vinto.
E poi iniziamo a sfregarci le mani. Sapete tutti cosa è successo dopo. Wikipedia oscurò le sue pagine. Reddit oscurò le sue pagine. Craigslist oscurò le sue pagine. I telefoni del congresso impazzirono, i membri del congresso si affrettarono a fare dichiarazioni ritrirando il supporto che avevano dato pochi giorni prima. Ed era semplicemente ridicolo. Mi spiego, c'è un grafico di allora che rende abbastanza bene l'idea. Dice qualcosa come "14 gennaio" su un lato e ha questa grande, lunga lista di nomi a sostegno della proposta di legge, e invece poche persone solitarie che si oppongono, e dall'altro lato, si dice "15 gennaio", ed è esattamente il contrario con tutti che si oppongono, e solo alcuni nomi rimasti ancora a sostegno.

Questa è stata una vittoria, ma la cosa che lui vide che non io non avevo visto allora era che non si trattava solo di una vittoria per i diritti d'autore. Nel descrivere il senatore Schumer, diceva Wyden, disse, "'Quello che abbiamo visto nel corso delle ultime settimane tutto sommato è un momento che rimarrà nei libri di storia”. La vittoria è un trionfo su interessi particolari molto potenti. "E ciò che quel trionfo produsse è stato il riconoscimento del fatto che qui ci fosse un problema ben più grave, il problema che io e lui avevamo inizialmente collegato, legato alla corruzione. Ma ancora più importante era questa interessante realtà politica che questa lotta aveva dimostrato.

[Video clip dal discorso F2C 2012]Aaron:Vi ho raccontato questa come una storia personale, anche perché penso che grandi storie come questa siano più interessanti se viste a misura d'uomo. Il regista JD Walsh dice che le buone storie dovrebbero essere come il poster di Transformers. C'è un enorme robot cattivo sul lato sinistro del poster e un enorme, grande esercito sul lato destro del poster. E al centro, in basso, c'è una piccola famiglia intrappolata in mezzo. Le grandi storie hanno bisogno che ci siano esseri umani che rischiano. Ma soprattutto, è una storia personale, perché non ho avuto tempo di fare ricerche da altre parti. Ma è questo il punto. Abbiamo vinto questa lotta, perché tutti fecero di se stesso l'eroe della propria storia. Tutti considerarono il proprio lavoro quello di salvare questa libertà fondamentale. Ci si lanciarono. Fecero ciò che pensavano di poter fare. Non si è fermarono a chiedere a nessuno il permesso. Vi ricordate come i lettori di Hacker News spontaneamente organizzarono il boicottaggio di GoDaddy per il loro sostegno a SOPA? Nessuno ha detto loro che potevano farlo. Alcune persone hanno anche pensato che fosse una cattiva idea. Non importava.
I senatori avevano ragione: Internet è davvero fuori controllo.
Quindi questa è stata una vittoria, una vittoria totale, ed è stata sua. Il suo ultimo momento per rifletterci. E come potete vedere, chiunque lo conosca bene, [video] nel suo sguardo, nel suo volto mentre festeggia con questo discorso, che sarebbe diventato il suo ultimo discorso, è stato un momento in cui avrebbe potuto riflettere che aveva fatto qualcosa e credere che aveva fatto qualcosa di importante. 

***


Questo è successo poco dopo che compì 25 anni. Un anno prima che, quasi esattamente nello stesso momento, non era stato così felice, perché un anno prima era stato arrestato. E' stato arrestato al MIT, è stato arrestato in questo edificio al MIT [foto], edificio n.16 [Mappa], per aver acceduto al server. Il governo lo ha accusato che ciò che aveva fatto era di essersi introdotto in un armadio di cablaggio riservato al MIT.
Introdotto, nel senso che girò la maniglia della porta, e non era chiusa a chiave.
Ha acceduto alla rete del MIT senza autorizzazione. Ovviamente, il MIT ha una rete aperta.
Chiunque visiti il MIT è libero di accedere alla rete. Si era collegato all’archivio JSTOR di articoli di riviste digitalizzate. È vero, e in quanto collega della Harvard in quel momento, lui aveva il diritto di accedere all'archivio JSTOR di articoli digitalizzati. Aveva usato tale accesso per scaricare una parte importante dell'archivio di JSTOR. Ecco la questione giuridica. E lui aveva evitato lo sforzo del MIT e di JSTOR per evitare questa copia massiva, e, infine, aveva eluso il rilevamento e l'identificazione. Per farvi capire quanto fosse un genio, ecco la sua tecnica per eludere il rilevamento [foto della sorveglianza nella quale Aaron si copre il viso con il casco da ciclista]. [Il pubblico ride]

Il database al quale stava accedendo era JSTOR. JSTOR è nato nel 1995. E' una organizzazione senza scopo di lucro. La Fondazione Mellon lo ha fatto nascere. E' un enorme, straordinario archivio di articoli accademici a partire dall'inizio del tempo in cui sono stati pubblicati articoli accademici. Quando fu lanciato, la gente pensava che fosse brillante. L'accesso che ha fornito a queste informazioni è stato straordinario. Ma sempre più JSTOR era stato oggetto di critiche. Carl Malamud di Public.Resource.Org definì "moralmente offensivo, $20 per un articolo di sei pagine a meno che non vi capita di lavorare in un bel istituto scolastico."

Così, per esempio, per capire cosa intendesse, ho fatto una dimostrazione. Mi ha colpito questo articolo sulla Gazzetta di Harvard che parla del tempo passato da Gita Gopinath ad Harvard, il suo nuovo arrivo ad Harvard, e l’autore di questo articolo credo che sia rimasto a corto di domande perche si accorse che non c’erano molti libri sul suo scaffale. E le chiese perché. E la sua risposta è stata: "Tutto ciò che mi serve è su Internet adesso." Tutto quello che serve è su Internet adesso. Così, considerate esattamente che cosa significhi questo. Se si prendiamo ad esempio l’argomento sul quale io sto concentrando la mia attenzione ora, la corruzione, e si va su Google Scholar per chiedere gli articoli migliori sulla corruzione, sul finanziamento delle campagne elettorali, e si scorrono i primi 10 articoli in materia di finanziamento delle campagne elettorali e si tenta di accedervi su un computer non in rete di Harvard, questo è quello che si trova:

Articolo principale, è possibile ottenere averlo per $ 29.95.
Numero 2, si può ottenere attraverso JSTOR, condizioni non specificate.
3. $ 29.95.
4. Gratuito fintanto che l'utente accetti un abbonamento annuale 99,95 dollari.
5. JSTOR, condizioni non specificate.
6. JSTOR, $ 10 per l'articolo.
7. JSTOR, condizioni non specificate.
8. JSTOR, condizioni non specificate.
9. JSTOR, condizioni non specificate.
10. $ 29.95.

Quindi quanto sono accessibili queste informazioni a coloro che non sono in un istituto come questo? Beh, uno di questi è gratuito per una sola volta, uno di questi $10, tre di questi $29.95, cinque condizioni non specificate, protetti da JSTOR. Così, quando lei dice che tutto è su Internet oggi, che cosa significa? Ciò significa che se - e questo è un grande se - un professore di ruolo presso un’università d'elite, o forse un professore universitario d’élite, o studente o professore universitario d'elite, o studenti o docente presso università degli Stati Uniti - qualunque cosa, se sei un membro dell'elite della conoscenza, allora si ha libero accesso. Ma il resto del mondo, non tanto.

Bene, dobbiamo dare un nome a tutto ciò. Dovremmo chiamarlo "scandaloso". Ecco qui Hillary Clinton che lo definisce così. Dovremmo chiamarlo scandaloso, perché abbiamo costruito questo mondo. Noi accademici abbiamo costruito questo mondo. Esso deriva dall’aplicazione dei diritti d'autore che abbiamo scelto. Ma qui il diritto d’autore non serve a beneficio degli autori, è a beneficio degli editori. Non è per consentire agli autori - non c'è un solo autore in questa lista che ottiene soldi dai diritti d'autore. Non ce n’è uno che voglia che la distribuzione del proprio articolo sia limitata. Non ce n’è uno che abbia un modello di business che beneficia dalle restrizioni all’accesso. Nessuno di loro dovrebbe sostenere questa linea di condotta sulla conoscenza per i creatori. E' pazzesco. E’ una stupida linea di condotta di copyright. E come Aaron direbbe, non si oppone al diritto d'autore, si oppone al diritto d'autore stupido.

Ciò di cui non mi ero reso conto era quanto profondamente questo lo turbasse. Noam Schieber ha questo fantastico pezzo di New Republic che racconta di Aaron che partecipa ad una conferenza del 2008 in Italia. Cito "I ricchi pagano enormi somme di denaro per accedere agli articoli. Ma per quanto riguarda i ricercatori a Accra? Dar es Salaam? Cambogia? Veramente fa aprire gli occhi". E fino a questo discorso, non ero riuscito a mettere le insieme cose per capire che è stato dopo la sua partecipazione a questo convegno che ha scritto in maniera anonima, anche se il contatto e-mail era la sua e-mail e quindi non è che fosse così modo anonimo, The Guerilla Open Access Manifesto.
Il Manifesto Guerilla Open Access contiene tante cose, ma è su questa parte che voglio vi concentriate. Egli dice: "L'informazione è potere. Ma come tutto il potere, ci sono quelli che vogliono tenerlo per se stessi. L’intero patrimonio scientifico e culturale del mondo, pubblicato nel corso dei secoli in libri e riviste, è sempre più digitalizzato e bloccato da una manciata di aziende private". Ha parlato di open access, la scelta che gli autori ora fanno per rendere il loro lavoro liberamente disponibile. Ma ha detto che l'open access "si applica solo per le cose pubblicate in futuro. Tutto ciò fatto fino ad oggi è andato perduto. Questo è un prezzo troppo alto da pagare. Costringere gli accademici a pagare per leggere il lavoro dei loro colleghi? Scansionare intere biblioteche, ma consentendo solo alla gente di Google di leggerli? Fornire articoli scientifici a quelli delle università di élite nel Primo Mondo, ma non per i bambini nel Sud del mondo? E' vergognoso e inaccettabile. "E, noi possiamo reagire."
"Abbiamo bisogno di prendere le informazioni, ovunque siano archiviate, fare le nostre copie e condividerle con il mondo. ... Abbiamo bisogno di scaricare riviste scientifiche e caricare i file sulle reti di condivisione. Abbiamo bisogno di lottare per Guerilla Open Access”.

E quel manifesto linkava a un sito, e quel sito linkava a un gruppo di progetti che hanno incoraggiato la gente a eseguire la scansione e condividere ciò che avevano scansionato, per inviare ad Aaron i dischi rigidi o articoli di giornale, form PDF, e loro li avrebbero aiutati a renderli disponibili.
Due anni dopo ha partecipato a una conferenza, questa volta a Budapest, dove questo problema si è ripresentato, e in tale occasione mi è stato detto che aveva saputo che a JSTOR era stato chiesto "Quanto costerebbe metterlo a disposizione del mondo intero. Che cosa dobbiamo pagare?" E la risposta era stata 250 milioni di dollari. 250 milioni di dollari. Ed è subito dopo quella conferenza che è chiaro che Aaron inizia il vero lavoro che lo ha portato nel mirino del governo. Ed eccolo che ne parla poco dopo la conferenza:
[Video clip, La responsabilità sociale di Computer Science, University of Illinois, 16 ottobre 2010]
Aaron: Tutto ciò che fino ad ora, tutte quelle riviste, tutto quella eredità scientifica fino all’Illuminismo, è ancora dietro ai cancelli chiusi a chiave. Ma voi, voi avete una chiave per quelle porte. E, con un pò di magia di uno shell script, è possibile ottenere questi articoli di giornale. Potete scaricare le copie, e una volta che si dispone di una copia, teoricamente si può rendere disponibile a tutti. E se non si sa come renderlo disponibile a tutti senza essere scoperti, si può andare su GuerillaOpenAccess.com e trovare il mio indirizzo postale. E i dischi rigidi che ci arriveranno troveranno la loro strada per andare on line. Sentitevi liberi di visitare il sito web utilizzando Tor se volete proteggere il vostro anonimato. Lo stesso vale per tutte le altre cache che voi ragazzi potreste avere che hanno bisogno di trovare una dolce casa, anche scansioni di libri.

Si sa, questo non è il problema più grande del mondo, ma come penso dovremmo capire, questo è un problema serio. Allo stesso modo che la gente ha fatto la disobbedienza civile, ha rotto le regole per il movimento dei diritti civili, ci sono persone che ora si incatenano alle centrali nucleari per evitare che la terra imploda. In realtà è un grave problema che la stragrande maggioranza del pianeta non abbia accesso alle conoscenze scientifiche che abbiamo accumulato. E io penso che valga la pena di far girare qualche script di shell e infrangere un paio di regole per risolvere il problema.


"Shell script e infrangere un paio di regole." Ora, Aaron non mi ha mai parlato di questo piano, shell script e rompere un paio di regole. A mio avviso, cosa che lui sapeva, il problema è molto più complicato. Non è il problema di copyright, io sono completamente d’accordo con lui su questo. Il problema è che-cosa-fare. A mio parere, organizzarsi per forzare il cambiamento andava bene, ma non mi era così chiaro su ciò che lui chiamava disobbedienza civile. Non mi era così chiaro perché i fatti qui sono speciali.

Prima di tutto, un fatto che non mi era proprio ancora chiaro per me in un primo momento era che JSTOR non ha nemmeno stabilito i propri prezzi. Quando si va in un articolo e si è indignati per il fatto che costi 20 dollari ottenere un articolo di otto pagine, è perché lo stesso giornale aveva messo quel prezzo. E con tutti i suoi difetti, JSTOR ha effettivamente facilitato un vero accesso che prima non c'era. Certo, in percentuale, il numero di ciò che non si può avere dopo JSTOR è esattamente lo stesso. Ma, in percentuale, ciò che si può avere è molto, molto di più, poiché molte università che non avrebbero mai avuto accesso a queste informazioni ce l’hanno grazie al fatto che è stato realizzato JSTOR.

Ma il punto più importante, il punto del quale avevo scritto in merito, è stato quello che affrontare ciò attraverso la disobbedienza civile aveva come rischio sanzioni devastanti.
La disobbedienza civile ha una tradizione importante. David Byrne ha scritto un pezzo su Aaron e la disobbedienza civile, dove riflette sui casi di disobbedienza civile del passato. Questo, in particolare, tra quelli a cui si può pensare, come il nostro più importante disobbediente civile del XX secolo:

(foto di Martin Luther King)

Disobbedienza civile, di cosa si tratta? Si tratta di fare un atto pubblico, essere disposti a pagarne la sanzione, perché si è in grado di pagare la sanzione. Ma il copyright è diverso. La disobbedienza nel diritto d'autore non viene fatta in pubblico. Le persone non sono disposte a pagarne la sanzione, perché non siamo in grado di pagare la sanzione.

Confronta: Martin Luther King, il disobbediente civile, è stato arrestato per diversi di reati. Egli è stato sempre e solo accusato di due crimini e assolto da una giuria di soli bianchi per questi due reati, perché le cause dalle quali venivano fatte le rivendicazioni erano così vergognose. Ha fatto il carcere, diversi giorni di carcere. Confrontatelo con Aaron, accusato di 13 reati, dando ad un giudice federale il diritto di condannarlo a fino a 35 anni di carcere.
Ora, lui sapeva di come io la vedessi. Quindi il presunto "reato" che lo ha impegnato quando lavorava qui ad Harvard non è stato effettuato qui ad Harvard. Per proteggermi, ne prendo atto, è andato giu in strada al MIT per commettere quello che viene chiamato il crimine.




Quindi, come facciamo a capire che cosa ha fatto? Iniziamo semplicemente. Cominciamo in uno spazio molto ristretto. Quello che ha fatto non è ovviamente legale. Ma è ovviamente illegale? E la risposta a questa domanda dipende da ciò che noi pensiamo che stesse facendo. E c'è una vasta gamma di possibilità. Ho intenzione di non essere chiaro adesso, perché io in realtà so ciò che stava facendo, ma non posso spiegarlo in questo momento perché l'ho capito mentre cercavo di rappresentarlo, in poco tempo, quindi vi darò una serie di opzioni perché possiate scegliere ciò che pensate sia quella possibile.

Numero uno, si stava semplicemente accaparrando questo materiale. I Geeks sono conosciuti per fare cose del genere. "Prendiamoci tutto, così ho tutto sul mio computer."

Numero due, poteva essere una ricerca. Quando era a Stanford, ha lavorato con questa studente di legge di Stanford [Stanford Law Review dicembre 2008, Shireen Barday: danni punitivi, di ricerca remunerata, e la professione legale] su un progetto per valutare la corruzione nella dottrina giuridica. E quello che ha fatto con questo progetto con questa donna è stato quello di scaricare tutti gli articoli di riviste di Westlaw utilizzando uno dei suoi script di shell e poi di leggendo le prime tre note di tali articoli per identificare le fonti di finanziamento per tutti questi articoli, e quindi utilizzare queste informazioni per cercare di valutare se la fonte di finanziamento poteva essere legata alla effettiva conclusione di questo articolo. Nessuno dei materiali è stato reso disponibile al di fuori di Westlaw, per cui niente di tutto ciò è stato distribuito. Era solo con lo scopo di fare questa valutazione dell'integrità della dottrina giuridica.

Numero tre: Avrebbe potuto avere l'intenzione rendere disponibili questi lavori al Terzo Mondo. Questo è il punto che quel pezzo di Noam porta in primo piano.

Numero quattro: Avrebbe potuto avere l'intenzione di liberarla per il mondo intero. Questo almeno è il senso del movimento Open Access Guerilla.


E numero cinque: Almeno in teoria avrebbe potuto farlo per fare un sacco di soldi, perché se valeva 250 milioni di dollari per JSTOR, cosa avrebbe potuto ottenerne sul mercato nero? [Il pubblico ride] Per quanto noi accademici teniamo in considerazione noi stessi, nessuno di noi pensa che i nostri articoli valgano un tozzo di pane sul mercato nero o bianco, così togliamo subito questa opzione dalla lista delle possibilità di ciò che Aaron avrebbe potuto fare e concentriamoci su gli altri quattro.
Come potrebbe essere sbagliato fare una qualsiasi di queste quattro cose, o che tipo di cosa sbagliata potrebbe essere? Mi concentrarò su due. Una è il copyright e l'altro è il Computer Fraud and Abuse Act.



Quindi, per primo il copyright. JSTOR, naturalmente, ha un database di lavori. Alcuni di questi sono protetti da copyright, e l'atto di "copiare" questi lavori potreste pensare che sia ovviamente regolato dalla legge sul diritto d'autore. Questo è ciò che significa la parola copyright "diritto di copia". Ovviamente, ma ovviamente falso. Perché naturalmente la storia della legge sul copyright non è stata una storia di regolarne le copie. La prima legge sul copyright regolava la stampa, la ristampa e la pubblicazione. La parola "copia" entra nel nostro statuto solo nel 1909 quando viene aggiunta alla lista tradizionale, "copia", ma almeno secondo Lyman Ray Patterson era più un errore di battitura, è stato un errore, perché la parola "copia" è quella che si utilizza per fare riferimento a quello che viene fatto con una statua, non la useresti per riferirti a ciò che si fa con un libro, il che significa che questa è stata una aggiunta accidentale. Ma una volta che la parola è entrata nello statuto, ha preso vita propria, man mano che la tecnologia ha incoraggiato nuovi modi per le persone per, tra virgolette, "copiare". Che significa che ciascuna di queste attività, indipendentemente dal loro effetto finale sul modello di business alla base della entità dalla quale è stato copiata, innesca la legge sul copyright perché viene prodotta una copia.



Ma curiosamente, se si guarda l'atto d'accusa e nella requisitoria sostituitiva, nessuna delle due accusa di violazione del copyright. I copyright non vengono neanche menzionati.



E perché? Beh, primo, sarebbe stato più difficile. Molti di questi articoli sono di dominio pubblico. Altri erano di dominio privato. Dimostrare tutto ciò avrebbe complicato la questione. Ma penso che la vera ragione sia la seconda, JSTOR molto rapidamente aveva segnalato al governo che non voleva avere niente a che fare con questo caso. Non credevano che sarebbe stato perseguito. Non avrebbero collaborato, e che li avrebbero dovuti far cooperare per rendere obbligatorio per loro di avere il caso del copyright che avrebbero dovuto perseguire.

Quindi, se non si trattava di diritto d'autore, allora era il Computer Fraud and Abuse Act, una legge dal 1980, che è lunga e complicata, ma ha due parti critiche. Una che criminalizza l'accesso senza autorizzazione ad un sistema informatico, e l'altro che criminalizza superare il livello di accesso al quale si è autorizzati.

Così senza autorizzazione, che significa cose come rubare una password o utilizzare tecnologie come queste [script in linguaggio python per indovinare in modo automatico la Password] per andare ad infilarsi in un sistema indovinandone la password. "superare il livello di accesso autorizzato", comunque ha creato un dilemma nei tribunale. Che cosa voleva dire? Voleva dire "hacking" o semplicemente "uso improprio" dei dati relativi ai termini di servizio che il fornitore offriva?

Un caso molto importante del Nono Circuito tenta di risolvere tale questione. Il giudice Kozinski in questo caso imposta due casi diversi. Dice [US v Nosal, 9 ° Cir. 2012 PDF] "ipotizzando che ad un dipendente sia consentito di accedere solo alle informazioni di prodotto sul computer della società, ma accede ai dati dei clienti: avrebbe 'superare l'accesso consentito”, se guarda lista clienti" attraverso "hacking", e con hacker si intende, come viene precisato, alla fine del parere, "l'elusione delle barriere tecniche di accesso". Egli distingue questo caso da un secondo: "il linguaggio potrebbe fare riferimento a qualcuno che ha libero accesso fisico a un computer, ma è limitato nell'uso di cui può fare delle informazioni. Ad esempio, un dipendente può essere autorizzato all’elenco clienti, per fare il suo lavoro, ma non per ad inviarli a un concorrente".

Questi sono diversi tipo di restrizioni tra questi due tipi di accesso non autorizzato. Uno è una limitazione del codice, l'altro è una restrizione di legge.

Con il primo, "hacking", si infrangono le restrizioni imposte dal software al fine di ottenere l'accesso ad informazioni nascoste-o per utilizzare informazioni che stanno alla base. Con il secondo, si infrangono le restrizioni contrattuali, i termini di servizio che dicono che non puoi usare questo per questo scopo, ma puoi usarlo per quest’altro scopo. E poiché violare il CFAA è un reato, che pone la questione, almeno per noi professori dei contratti, è questo realmente un caso in cui una violazione del contratto è un reato? Il giudice Kozinski dice di no, non si può leggere lo statuto in quel modo. Ha sentenziato: "Secondo l'interpretazione del CFAA proposta dal governo, mettere in vendita un articolo vietato dalle clausole di Craigslist o descrivere se stessi come 'alti, scuri e belli' quando in realtà si è bassi e sgraziati, vi farà guadagnare un bel pigiama a strisce. Non solo i termini di servizio sono vaghi e generalmente sconosciuti - a meno che non vada a leggere con grande attenzione alle scritte in piccolo in fondo ad una pagina web - ma i proprietari dei siti web si riservano il diritto di modificare i termini in qualsiasi momento e senza preavviso", così sostiene che "la frase 'superare l’accesso consentito' nel CFAA non si estende alle violazioni delle limitazioni d'uso," si riferisce invece alle "violazioni in materia di accesso alle informazioni, non restrizioni sul suo utilizzo."

Ora, se potessimo passare in modalità “legge cibernetica dei geek”, c'è qualcosa di veramente strano su questa distinzione, perché entrambi i tipi di restrizioni sono restrizioni effettuate con quello che possiamo chiamare - parole, giusto? Una sono le parole di codice, e se si violano tali limitazioni, è un crimine. Un’altra sono le parole del contratto, e se si violano tali limitazioni, non è un crimine.

Così, per esempio, se metto una pagina web con questi tag, ciò che viene fatto è mettere una scritta in grassetto nella parte superiore della pagina web che dice: "Usando questo sito l'utente accetta di non utilizzare il comando print-screen" se io lo violo tale condizione utilizzando il comando print-screen, Kozinski dice che non è un reato. Ma se d'altra parte ho messo nella mia pagina web questo codice, che sono sicuro che alcuni hacker in questa stanza riconoscono come un codice per disattivare il comando di stampa dello schermo, e io riesco a disattivarlo, Kozinski dice che quello è un crimine. Ma letteralmente, queste sono soltanto parole, parole in entrambi i casi.

Ora si potrebbe dire che l'intento invasivo è più chiaro se si sta utilizzando una tecnologia di hacking piuttosto che semplicemente ignorare qualcosa che si trova sul sito, ma poiché mi trovo qui all’interno di una scuola di diritto, devo dire che è un pò umiliante riconoscere che le parole dei programmatori sono prese sul serio più di quelle degli avvocati. [Il pubblico ride] Non sei d'accordo con il programmatore e vai in galera. Non sono sei d'accordo con l'avvocato e ti fai una bella risata, perché tutti non sono d'accordo e ignorano gli avvocati.


Ok, usciamo dalla modalità cybergeek e torniamo a questo caso. E' a causa di questo caso del Nono Circuito che l'atto di accusa contro Aaron è stato sostituito da un atto d'accusa che ha rimosso ogni riferimento a "superamento dell’accesso autorizzato." Quindi l’unica domanda del case è se aveva effettuato un "accesso non autorizzato" al sistema informatico. Ecco, questo è il problema, era colpevole di questo?

Per capirlo, dobbiamo pensare un po' a quello che ha effettivamente fatto. Non c'è stato un "hacking" tradizionale qui. Giusto? Perché con un computer che si trova qui si va su JSTOR, vedrete che l'URL in fondo ha solo un numero alla fine, che si riferisce all'articolo. Quando Aaron se ne accorse, riconobbe che era abbastanza banale scrivere uno script per scaricare tutti gli articoli, bastava scrivere uno script che crea un URL per ogni numero all'interno della gamma dell’offerta di JSTOR. Così è stato banale dire semplicemente, "Scarica un articolo, scarica un articolo, scarica un articolo." E 'stato uno script faceva questo il più rapidamente possibile. E' un po' troppo veloce per voi, ma questo è il punto. E' un po' troppo veloce. È il più veloce possibile. E quando da JSTOR se ne sono accorti, hanno bloccato il suo indirizzo IP. Così Aaron si è preso un nuovo IP. E quando JSTOR lo ha notato, hanno bloccato un intervallo di indirizzi IP. Ma ciò ha causato qualche problema, perché hanno bloccato l’accesso a JSTOR a tutto il MIT. [Il pubblico ride] Quindi JSTOR bloccato il suo MAC address, l'indirizzo specifico del suo computer che è memorizzato nel computer Acer che stava usando. Così Aaron falsificato il MAC address. Era un gioco fatto per continuare a far girare questo script in python, keepgrabbing.py Era una specie di gioco del gatto col topo dove Aaron era il gatto, JSTOR è stato il topo, e forse questa è la versione moderna di questo gioco [diapositiva di un gatto e topo meccanico].

Quindi, se ci pensate, quello che è successo, c'erano un sacco di trucchi tecnici per consentire il download di un sacco di articoli: gli è stato permesso di avere "alcuni" articoli, nessuno lo mette in dubbio. Da contratto non gli era permesso di prendere "tutti" questi articoli. E quando è stato implementato un codice per impedirgli di prenderne molti, è accusato di aver eluso il codice e averli comunque presi.