venerdì 28 giugno 2013

Prism, il mondo grida scandalizzato, l'Italia tace

Quando è emerso nella sua drammaticità lo scandalo sullo spionaggio dei servizi segreti, da tutto il mondo si sono levate voci di protesta facendo capire agli Stati Uniti che il re era nudo.
Un interessante post sulle reazioni internazionali, non solo delle singole nazioni ma anche delle Nazioni Unite, dell'Unione Europea si può trovare qui: US & NSA Accused of Criminal Privacy Violations in Dozens of Nations - Snowden Blowback.
Il Partito Pirata ha subito preso posizione e si è attivato anche a livello internazionale con iniziative quali http://antiprism.eu

Ma qual'è stata la posizione dei quei politici eletti per rappresentare gli Italiani?
Il governo si è ben guardato anche a fare un solo accenno a questo caso, chissà se per ignoranza o per subordinazione.

In parlamento, Mirella Liuzzi prima firmataria (lei e tutti gli altri firmatari sono del Movimento 5 Stelle) di un'apposita interrogazione parlamentare che 12/06/2013 chiede al Governo quali misure saranno adottate per verificare eventuali violazioni dei diritti dei cittadini italiani: Interrogazione del 12/06/2013

E poi  anche Arturo Scotto (SEL) fa una interrogazione il 17 giugno
parlando di "una vera e propria crisi diplomatica internazionale" e chiede quali iniziative abbia assunto il Governo italiano al fine di conoscere il livello di coinvolgimento di cittadini ed imprese italiane nel cosiddetto «Datagate» e quali iniziative intenda assumere affinché venga fatta piena luce sulla vicenda e siano regolamentati i programmi di raccolta e gestione dati così da garantire la privacy dei cittadini italiani.

Il presidente dell'Authority italiana per la privacy Antonello Soro, all'inizio di giugno ai microfoni di Radio Città Futura ha commentato:
"Il controllo dei dati di traffico telefonico è solo un aspetto della sorveglianza che si va dispiegando nei confronti dei cittadini di tutto il mondo: quelli che avvengono attraverso i grandi archivi degli internet provider sono assolutamente più invasivi, e si ricorre a forme di sorveglianza sempre più diffusa.
Ma quello che è inaccettabile credo sia più di tutto il ricorso all'acquisizione indiscriminata e generalizzata, al di fuori di qualunque indizio di reato, dei dati di comportamento, del monitoraggio costante della vita dei cittadini - ha proseguito Soro - questo davvero ci mette davanti ad una sfida che è una sfida della civiltà contemporanea, rispetto alla quale però penso che non sia bene rassegnarsi e - ha concluso - c'è sempre una ragione suprema per cui si rinuncia ai diritti, ma la privacy in Europa è un diritto fondamentale".
E sempre Soro, in una intervista al Messaggero:
“I cittadini europei sono già oggetto di un monitoraggio dai colossi del web su gusti, scelte e abitudini, che è contrario alle nostre norme"

Riportato anche nel post dell'articolo citato precedentemente: "ha detto che la raccolta dei dati non sarebbe legale in Italia, sarebbe contraria ai principi della nostra legislazione e rappresenterebbe una seria violazione"
Ma è veramente così?
Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 24 gennaio 2013 obbligherebbe invece gli operatori di telecomunicazioni, i fornitori di servizi internet e altri soggetti a fornire alle autorità accesso alle proprie banche dati per ragioni "di sicurezza"
come fatto notare da Fulvio Sarzana sull'articolo Cybersicurezza: scandalo Prism in Usa, ma l’Italia fa anche peggio.

Forse la Baia dei Pirati dovrebbe affondare?

28 giugno 2013, Travis McCrea
Come movimento che si basa su fork, remix, e lascia che i migliori prodotti vincano, stiamo veramente facendo un favore a qualcuno, continuando ad utilizzare e a promuovere The Pirate Bay? Non credo.

Amo la cultura della condividisione, credo che i siti torrent e simili sviluppi di file sharing siano ciò che definirà la nostra generazione, negli anni a venire. Alla fine saremo i vincitori nella lotta al copyright, copyfight (anche se, naturalmente, ci saranno sempre battaglie da portare avanti), la visione del Partito Pirata non saranno sogni, ma verrà vista come buon senso quanto molte delle politiche dei verdi prima di noi, e le politiche liberali ancora prima.

Il movimento dei Pirati è tutto basato su "adattarsi o morire" quando si tratta di affari. Invitiamo le aziende a continuare a innovare, e se non innovano sosteniamo le nuove imprese che lo fanno. Nonostante The Pirate Bay non chieda piani di salvataggio né cita in giudizio altri siti torrent per violazione dei diritti, credo che lo stiamo mantenendo in vita attraverso il nostro cieco continuo sostegno del sito web - solo perché avevano un famoso caso giudiziario e per la loro sfida alle autorità.

"The Pirate Bay è diventato così grande che ormai ci sono pochissimi concorrenti. Non è un bene per internet se c'è solo un motore di ricerca con uno stato di quasi monopolio", spiega Peter Sunde il co-fondatore di The Pirate Bay in un'intervista a TheLocal.se.

Peter ha fatto questa dichiarazione anche durante il suo AMA (ask me anything, chiedimi qualunque cosa) su Reddit, "TPB deve morire (l'ho sto dicendo da un paio di anni), in modo che qualcosa di buono lo sostituirà. Andiamo, è un sito vecchio di 8 anni essenzialmente senza alcun aggiornamento. Ci deve essere qualcosa di meglio ...! "

Il problema, a mio parere, è che molti dei lettori di questo post e gli attivisti là fuori (compresa la mia ragazza) utilizzano TPB invece delle sue molte alternative migliori, proprio perché per loro è un simbolo di libertà. Al contrario, il movimento dei Pirati è tutto basato sulla libertà attraverso lo sviluppo e il progresso, e non possiamo fare progressi se continuiamo con lo stesso vecchio sito obsoleto che esiste solo perché le persone sostengono ciò che rappresentava.

Se amate davvero The Pirate Bay, e volete viverlo come un simbolo, allora lasciatelo morire. Lasciate che sia un ricordo che cattura su di se tutte le cose belle, piuttosto che far vedere alla gente che in realtà è un sito obsoleto di annunci di spose russe e file torrent discutibili. Chiedete a voi stessi, non volete sostenere la libertà? Non si vuole essere fighi come Peter Sunde?

L'articolo di Travis McCrea, 23enne leader del Partito Pirata Canadese sul sito di Falkvinge:
28 giugno 2013, Maybe The Pirate Bay should sink?


giovedì 27 giugno 2013

Le implicazioni geopolitiche del videogioco Ouya

La prima console open source di videogiochi al mondo per il mercato di massa non è destinata a sconvolgere l'industria dei videogiochi nel futuro prossimo. Ma tra 20 anni, rivolterà ogni settore. Questa piccola console a buon mercato sta per avere un effetto profondo su ogni bambino che cresce con essa, e quando saranno in affari e in politica chiederanno perché il resto del mondo non funziona come il buon vecchio piccolo Ouya.
L'Ouya non è il primo pezzo di tecnologia capace di infondere cultura hacker in chiunque ne entri in contatto. Ma è certamente il primo a farlo in un modo così ben progettato e pulito. Il prezzo, il design e l'attenzione per i giochi è ciò che dà a Ouya la possibilità di una grande diffusione. Avrà il più grande effetto sui bambini.

A $99, la Ouya è certamente più attraente per i genitori di quelli dei colossi assurdamente costosi della Microsoft o Sony. In Sud America, Africa e Asia, il prezzo basso lo rende esponenzialmente più accessibile. Anche se i giocatori più vecchi finiscono per guardare da un'altra parte e respingerlo - proprio come i loro genitori hanno fatto per i loro NES - un'intera generazione di bambini sta per crescere giocando gratuitamente o a basso prezzo con i giochi Ouya.

Poi inizieranno a farli. Poi inizieranno ad armeggiare con la console. I ragazzi di ieri hanno tutti giocato a Mario. I bambini di domani saranno saranno degli hacker di Mario.

Ogni educatore sa che i videogiochi sono una droga di passaggio per insegnare ai bambini come programmare. Quella grossa parola "Crea" proprio sulla schermata iniziale di Ouya attirerà i bambini curiosi, creativi dalla massa, anche prima che scuole e campi estivi salteranno inevitabilmente sulla console come strumento didattico. Cresceranno scrivendo codice, condivideranno codice, e parteciperanno alla cultura open source che si sta già sviluppando attorno alla console. Molti di loro proseguiranno pubblicando i loro giochi, e li venderanno a basso prezzo o secondo il modello paga-quanto-vuoi.

Nessuno di loro potrà andare in giro sbattendo la testa perché qualcuno dovrebbe farlo in modo diverso. Perché qualcuno dovrebbe rifiutarsi di condividere il loro codice? Perché qualcuno dovrebber cercare di impedire alla gente di godersi il loro lavoro gratuitamente? Le licenze DRM e il codice proprietario sembreranno bizzarre quanto un nastro Betamax.

Pensateci. Un'intera generazione di ragazzi, educati sui valori dei giochi gratis, open source, e la possibilità di fare quello che vuoi con il tuo hardware. Non tutti cresceranno diventando programmatori. Molti di loro porteranno questi valori nella produzione, nei servizi, nell'agricoltura, nell'energia, e anche nella politica.

Oh, e c'è un'altra cosa che porteranno con loro, qualcosa di particolarmente rilevante per una carriera politica. Essi porteranno con loro l'esperienza della progettazione dei giochi.

Se il mondo fosse un videogioco multplayer on line, i livelli di disuguaglianza sociale ed economico che stiamo vivendo sarebbero da attribuire ad un "equilibrio scadente del gioco". Immaginate un'intera generazione di ragazzi che hanno imparato a risolvere i problemi di bilanciamento del gioco, quando avevano cinque anni. Crescerebbero vedendo il mondo come un grande gioco, che aspetta una patch e che sia bilanciato in modo che sia divertente e giusto per tutti. Questo è quello di cui parleranno quando si candideranno.

Forse Ouya potrà sfondare tra i giocatori "core" più vecchi nel prossimo anno o giù di lì, forse no. Non sono i giocatori di oggi ad essere importanti: sono gli hacker di domani. Se hai acquistato un Ouya e non sei rimasto impressionato, considera di darlo in beneficenza ai bambini invece di venderlo su eBay. Potrebbe ripagarti tra 20 anni.

Il post in inglese sul sito di Falkvinge.net
The Ouya [game console] has geopolitical implications - for your kids

I controlli della NSA per assumere Snowden non si sono accorti che aveva una coscienza

"Edward Snowden", di William Blum 26 Giugno 2013

Nel corso della sua vita professionale nel mondo della sicurezza nazionale Edward Snowden deve aver attraversato numerose interviste di verifica, esami con la macchina della verità, e controlli estremamente dettagliati sul suo passato, così come la compilazione di moduli infiniti accuratamente progettati per catturare ogni tipo di menzogna o di incoerenza . Il Washington Post (10 giugno), ha riferito che "alcuni funzionari hanno detto che la CIA starà ora senza dubbio iniziando a rivedere il processo attraverso il quale Snowden è stato assunto, in cerca di determinare se si fossero trascurati dei segnali che un giorno avrebbe potuto tradire i segreti nazionali."

Sì, c'era un segnale che hanno perso - Edward Snowden aveva qualcosa dentro di lui a forma di coscienza, che stava solo aspettando una causa.

E' stato lo stesso con me. Sono andato a lavorare presso il Dipartimento di Stato, progettando di diventare un funzionario di servizi esteri, con la migliore - la più patriottica - delle intenzioni, l'intenzione di fare del mio meglio per uccidere la bestia della Cospirazione Comunista Internazionale. Ma poi l'orrore, giorno per giorno, di ciò che gli Stati Uniti stavano facendo al popolo del Vietnam veniva riportato a casa da da me con ogni tipo di media; mi faceva male al cuore. La mia coscienza aveva trovato la sua causa, e nulla di ciò che mi era stato chiesto nelle interviste pre-assunzione avrebbe allertato i miei interrogatori del possibile pericolo che rappresentavo, perché io stesso non conoscevo questo pericolo. Nessun interrogatorio dei miei amici e parenti avrebbe evidenziato il minimo accenno di attivista radicale contro la guerra che sarei diventato. I miei amici e parenti sarebbero stati sorpresi tanto quanto lo ero io. Semplicemente non c'era nessun modo per l'ufficio di sicurezza del Dipartimento di Stato di sapere che non sarei dovuto essere assunto e consentito di accedere a dati segreti.

Così che cosa dovrebbe fare un povero Stato di Sicurezza Nazionale? Beh, potrebbero prendere in considerazione di comportarsi bene. Smettere di fare tutte quelle cose terribili che rendono tristi gente come me e Edward Snowden e Bradley Manning e tanti altri. Fermare i bombardamenti, le invasioni, le guerre senza fine, la tortura, le sanzioni, i rovesciamenti di governi, il sostegno delle dittature, il sostegno incondizionato di Israele, fermare tutte le cose che rendono gli Stati Uniti tanto odiati, che creano tutti i terroristi anti-americani, che costringono lo Stato di Sicurezza Nazionale - in pura autodifesa - a spiare il mondo intero.

Origliare il pianeta
Quello di prima è il titolo di un saggio che ho scritto nel 2000, che è apparso come capitolo nel mio libro "Rogue State: Una guida per l'unica superpotenza del mondo". Ecco alcuni stralci che possono aiutare a mettere le rivelazioni attuali circostanti Edward Snowden in prospettiva ...

Possono le persone nel 21° secolo immaginare una maggiore violazione della privacy su tutta la terra, in tutta la storia? Se è così, non devono far altro che aspettare che la tecnologia sia al passo con la loro immaginazione.

Come un aspirapolvere mammut nel cielo, la National Security Agency (NSA) risucchia tutto: il telefono di casa, telefono ufficio, telefono cellulare, email, fax, telex ... trasmissioni satellitari, il traffico delle comunicazioni in fibra ottica, ponti radio ... la voce, testo, immagini ... catturati dai satelliti in orbita intorno alla terra continuamente, poi elaborati dal computer ad alta potenza ... se funziona con energia elettromagnetica, la NSA è lì, con alta alta tecnologia. Ventiquattro ore al giorno. Forse miliardi di messaggi aspirati ogni giorno. Nessuno sfugge. Non presidenti, primi ministri, il Segretario Generale, il Papa, la regina d'Inghilterra, ambasciate, amministratori delegati corporation transnazionali, amico, nemico, la tua zia Lena ... se Dio ha un telefono, è monitorato ... forse il vostro cane non è spiato. Gli oceani non ti proteggeranno. I sottomarini americani da decenni attaccano delle sonde per le intercettazioni ai cavi sottomarini profondi.

In un sistema denominato ECHELON, lanciato nel 1970, la NSA e i suoi partner minori in Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda, e Canada operano una rete di stazioni di intercettazione di massa, altamente automatizzate, che copre il globo in mezzo a loro. Ognuno dei partecipanti può chiedere a tutti gli altri di intercettare le proprie comunicazioni interne. Possono quindi dire la verità che non vengono spiati i propri cittadini.

A parte individui e istituzioni che vengono prese specificamente di mira, il sistema ECHELON funziona indiscriminatamente intercettando grandi quantità di comunicazioni e utilizza i computer per individuare ed estrarre i messaggi interessanti dalla massa di quelli indesiderati. Ogni messaggio intercettato - in tutti i cablogrammi delle ambasciate, le offerte di lavoro, le chiacchiere sul sesso, gli auguri di compleanno - vengono cercate le parole chiave, che potrebbero essere qualsiasi cosa, che i ricercatori pensano che potrebbero essere di interesse. Tutto ciò che serve per contrassegnare una comunicazione è per una delle parti di utilizzare un paio o poco più delle parole chiave del "dizionario" di ECHELON - "Vive in una bella vecchia casa bianca su Bush Street, proprio vicino a me. Mi posso sparare lì in due minuti". Con qualche limitazione, i computer possono "ascoltare" le chiamate telefoniche e riconoscere quando vengono dette le parole chiave. Queste chiamate vengono estratte e registrate separatamente, per essere ascoltate per intero da esseri umani. La lista degli obiettivi specifici in un dato momento è senza dubbio di ampia portata, al punto di includere soggetti del calibro di Amnesty International e Christian Aid.

ECHELON viene fatta funzionare senza che ci sia riconoscimento ufficiale della sua esistenza, per non parlare di qualsiasi controllo democratico o di dibattito pubblico o legislativo in merito al fatto che serva per uno scopo decente. La vastità della rete globale ECHELON è un prodotto di decenni di intensa attività Guerra Fredda. Eppure, con la fine della guerra fredda, il suo bilancio - lungi dall'essere fortemente ridotto - è stato aumentato, e la rete è cresciuta in potenza e portata, ancora un altro elemento di prova che la guerra fredda non è stata una battaglia contro qualcosa chiamato "la cospirazione comunista internazionale ".

Il Parlamento europeo alla fine del 1990 ha cominciato a svegliarsi per questa intrusione negli affari del continente. Il Comitato per le libertà civili del Parlamento europeo ha commissionato un rapporto, che è apparso nel 1998 e raccomanda una serie di misure per affrontare il crescente potere delle tecnologie di sorveglianza. Senza mezzi termini ha consigliato: "Il Parlamento europeo dovrebbe respingere le proposte provenienti dagli Stati Uniti di rendere i messaggi privati ​​attraverso la rete [Internet]  di comunicazione globale accessibili alle agenzie di intelligence degli Stati Uniti." Il rapporto ha denunciato il ruolo della Gran Bretagna come agente che fa il doppio gioco, spiando i suoi partner europei .

Nonostante queste preoccupazioni gli Stati Uniti hanno continuato ad espandere la sorveglianza ECHELON in Europa, in parte a causa del crescente interesse per spionaggio commerciale - per scoprire informazioni industriali che avrebbero fornito alle società americane con un vantaggio sui rivali stranieri.

Gli esperti di sicurezza tedeschi hanno scoperto diversi anni fa che ECHELON è stato impegnato in pesanti azioni di spionaggio  commerciale in Europa. Tra e vittime ci sono certe imprese tedesche come il  produttore di generatori del vento Enercon. Nel 1998, Enercon ha sviluppato quella che si pensava fosse un invenzione segreta, consentendo di generare energia elettrica da fonte eolica ad un tasso molto più economico rispetto a prima. Tuttavia, quando la società ha cercato di commercializzare la sua invenzione negli Stati Uniti, è stato affrontato dal suo rivale americano, Kenetech, che ha annunciato di aver già brevettato uno sviluppo quasi identico. Kenetech poi portato un ordine del tribunale contro Enercon per vietare la vendita delle sue attrezzature negli Stati Uniti. In una  rara comunicazione pubblica, un dipendente della NSA, che ha rifiutato di essere nominato, ha accettato di apparire in silhouette sulla televisione tedesca per rivelare come aveva rubato i segreti di Enercon intercettando telefono e le linee di collegamento dei computer che collegavano il laboratorio di ricerca di Enercon e la sua unità di produzione a circa 12 chilometri di distanza. I disegni dettagliati dell'invenzione della società sono stati poi trasferiti ai Kenetech.

Nel 1994, Thomson SA, con sede a Parigi, e Airbus Industrie, con sede a Blagnac Cedex, Francia, hanno anche loro perso contratti lucrativi, strappati dai rivali americani aiutati da informazioni raccolte segretamente dalla NSA e della CIA. Le stesse agenzie hanno anche origliato i rappresentanti giapponesi durante i negoziati con gli Stati Uniti, nel 1995, sul commercio ricambi auto.

L'industria tedesca si è lamentato di trovarsi in una posizione particolarmente vulnerabile perché il governo vieta ai suoi servizi di sicurezza di condurre simili azioni di spionaggio industriale. "I politici tedeschi continuano a sostenere l'idea piuttosto ingenua che gli alleati politici non dovrebbero spiare le rispettive imprese. Gli americani e gli inglesi non hanno tali illusioni ", ha detto il giornalista Udo Ulfkotte, specialista in spionaggio industriale europeo, nel 1999.

Quello stesso anno, la Germania ha chiesto agli Stati Uniti di richiamare tre agenti della CIA per le loro attività in Germania che coinvolgono spionaggio economico. I notiziari hanno riportato che i tedeschi "sono stati a lungo sospettosi delle capacità di intercettazione dell'enorme radar  degli Stati Uniti e il complesso delle comunicazioni a Bad Aibling, nei pressi di Monaco di Baviera", che è, in effetti, una stazione di intercettazione della NSA. "Gli americani ci dicono che è utilizzata esclusivamente per monitorare le comunicazioni da parte dei potenziali nemici, ma come possiamo essere del tutto sicuri che non prelevano pezzi di informazione che noi pensiamo dovrebbero rimanere del tutto segreti?" Chiese un ufficiale tedesco anziano. Ai funzionari giapponesi molto probabilmente è stata raccontata una storia simile da Washington su più di una dozzina di basi di intelligence per i segnali che il Giappone ha permesso di essere situati sul suo territorio.

Nel loro tentativo di ottenere ssempre di più l'accesso a informazioni private, la NSA, l'FBI, ed altri componenti della struttura della sicurezza nazionale degli Stati Uniti sono stati impegnati da anni in una campagna per imporre ai produttori di telecomunicazioni americani e ai vettori di progettare le loro attrezzature e reti per ottimizzare la capacità di intercettazione delle autorità. Alcuni esperti del settore dicono di credere che alcune apparecchiature approvate per l'esportazione dagli USA contengano delle "porte di servizio" per  l'NSA (chiamate anche "trap doors").

Gli Stati Uniti hanno cercato di convincere i paesi dell'Unione Europea, così come a consentire le "back-door" di accesso ai programmi di crittografia, sostenendo che questo veniva fatto per soddisfare le esigenze delle forze dell'ordine. Tuttavia, un rapporto pubblicato dal Parlamento europeo a maggio 1999 ha affermato che i piani di Washington per il controllo software di crittografia in Europa non avevano nulla a che fare con le forze dell'ordine e tutto aveva a che fare con lo spionaggio industriale degli Stati Uniti. La NSA ha anche inviato agenti dell'FBI in missioni di intrusione per trafugare i libri dei codici da impianti stranieri negli Stati Uniti, e gli ufficiali della CIA per reclutare gli impiegati di comunicazione stranieri all'estero e acquistare i loro segreti del codice, secondo veterani funzionari dell'intelligence.

Per decenni, a partire dal 1950, l'azienda svizzera Crypto AG ha venduto la tecnologia di crittografia più sofisticata e sicura del mondo. L'azienda ha sostenuto la sua reputazione e le preoccupazioni per la sicurezza dei propri clienti sulla sua neutralità nella guerra fredda o di qualsiasi altra guerra. Le nazioni acquirenti, circa 120 di loro - inclusi bersagli di primo livello dei servizi segreti statunitense come l'Iran, l'Iraq, la Libia e la Jugoslavia - fiduciosi che le loro comunicazioni erano protette, hanno inviato messaggi dalle loro capitali verso le loro ambasciate, missioni militari, uffici commerciali, e nascondigli di spionaggio intorno il mondo, via telex, radio, e fax. E nel frattempo, a causa di un accordo segreto tra la società e la NSA, questi governi potrebbero anche aver consegnato i messaggi a Washington, non codificati. Perché le macchine di Crypto AG erano state manomesse prima di essere vendute, in modo che quando hanno usato la chiave di cifratura potrebbe essere stata automaticamente e clandestinamente trasmessa insieme al messaggio cifrato. Gli analisti della NSA potevano leggere  i messaggi facilmente come potevano leggere il giornale del mattino.

Nel 1986, a causa delle dichiarazioni pubbliche degli Stati Uniti in materia del bombardamento a Berlino Ovest  della  discoteca La Belle, i libici hanno cominciato a sospettare che c'era  qualcosa di marcio con le macchine della Crypto AG e sono passati ad un'altra impresa svizzera, Gretag Data Systems AG. Ma sembra che la NSA si fosse occupata anche di quella. Nel 1992, dopo una serie di circostanze sospette nel corso degli anni precedenti, l'Iran è venuto ad una conclusione simile a quella della Libia, e ha arrestato un dipendente Crypto AG che era in Iran per un viaggio d'affari. Alla fine è stato liberato, ma l'incidente è stato reso noto e la truffa è stata rivelata.

Nel settembre 1999 è stato rivelato che la NSA aveva organizzato un accordo con Microsoft per inserire "chiavi" speciali in un software di Windows, in tutte le versioni da 95-OSR2 in poi. Uno scienziato informatico americano, Andrew Fernandez di Cryptonym in North Carolina, aveva smontato parti del codice di istruzioni di Windows e ha trovato l'evidenza della prova - gli sviluppatori della Microsoft non erano riusciti a rimuovere i simboli di debug utilizzati per testare il software prima che venissero pubblicati. All'interno del codice c'erano le etichette per due chiavi. Uno si chiamava "KEY". L'altro si chiamava "NSAKEY". Fernandez ha presentato la sua scoperta ad una conferenza in cui erano presenti anche alcuni sviluppatori di Windows. Gli sviluppatori non hanno negato che la chiave NSA era stata inserita nel loro software, ma si sono rifiutati di parlare di ciò che faceva la chiave, o perché fossero state messi lì senza che gli utenti lo sapessero. Fernandez dice che le "back door" della NSA nel sistema operativo più utilizzato al mondo fa in modo che "sia più facile di ordini di grandezza per il governo degli Stati Uniti accedere ai computer."

Nel febbraio 2000, è stato rivelato che la Delegazione Affari Strategica (DAS), il braccio di intelligence del ministero della Difesa francese, aveva preparato un rapporto nel 1999, che affermava anche che la NSA aveva contribuito a installare programmi segreti nel software Microsoft. Secondo la relazione della DAS "sembrerebbe che la creazione di Microsoft sia stata in gran parte sostenuta, non di meno finanziariamente, dalla NSA, e che all'IBM è stato fatto accettare il sistema operativo [Microsoft] MS-DOS dalla stessa amministrazione". Il rapporto ha dichiarato che vi era stato un "forte sospetto di mancanza di sicurezza alimentata da voci insistenti circa l'esistenza di programmi spia su Microsoft, e dalla presenza di personale della NSA nel team di sviluppo di Bill Gates". Il Pentagono, dice il rapporto, era il più grande cliente di Microsoft nel mondo.

Gli ultimi anni hanno visto informative che nel conto alla rovescia per l'invasione dell'Iraq nel 2003, gli Stati Uniti avevano ascoltato il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, gli ispettori dell'ONU in Iraq, e tutti i membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite durante il periodo in cui erano venivano deliberate le azioni da intraprendere in Iraq.

E' come se l'establishment della sicurezza nazionale americana si senta di avere un diritto inalienabile di ascoltare, come se ci fosse stato un emendamento costituzionale, applicabile a tutto il mondo, affermando che "il Congresso non farà legge che limiti la libertà del governo di intercettare . comunicazioni personali di qualcuno" e il quarto emendamento era stato cambiato per essere letto come: "Le persone devono essere sicure nelle loro persone, case, carte ed effetti contro perquisizioni e sequestri ingiustificati, salvo i casi di sicurezza nazionale, reali o presunti".

Il principale informatore di tutti i tempi: Philip Agee

Prima che ci fosse Edward Snowden, William Binney e Thomas Drake ... prima che ci fosse Bradley Manning, Sibel Edmonds e Jesselyn Radack ... c'era Philip Agee. Ciò che Agee ha rivelato è ancora l'informazione più sorprendente e importante di politica estera degli Stati Uniti di quanto ogni informatore del governo americano abbia mai rivelato.

Philip Agee ha trascorso 12 anni (1957-1969) come funzionario della CIA, la maggior parte in America Latina. Il suo primo libro, Inside the Company: CIA Diary (all'interno dell'azienda: il diario della CIA) , pubblicato nel 1974 - un lavoro pionieristico sui metodi dell'Agenzia e le loro conseguenze devastanti - è stato tradotto in circa 30 lingue in tutto il mondo ed è stato un best seller in molti paesi, che includeva un'appendice di 23 pagine con i nomi di centinaia di agenti sotto copertura dell'Agenzia e delle organizzazioni.

Sotto la manipolazione della CIA, la direzione e, in genere, nel loro libro paga, c'erano passati e presenti presidenti di Messico, Colombia, Uruguay e Costa Rica, "il nostro ministro del lavoro", "il nostro vice-presidente", "la mia polizia", ​​giornalisti, sindacalisti, leader studenteschi, diplomatici, e molti altri. Se l'Agenzia voleva diffondere propaganda anti-comunista, causare dissenso nei ranghi della sinistra, o far  espellere personale dell'ambasciata comunisti, bastava solo preparare alcuni documenti fasulli, presentarli agli appropriati ministri del governo e giornalisti, e - presto! - Scandalo all'istante.

L'obiettivo di Agee nel fare il nome di tutte queste persone, molto semplicemente, è stato quello di rendere il più difficile che poteva per la CIA di continuare a fare il suo sporco lavoro.

Una tattica comune dell'agenzia era quella di scrivere editoriali e notizie fasulle per essere consapevolmente pubblicate dai media latinoamericani, senza indicazione della paternità o che la CIA stesse pagando i media. Il valore di propaganda di tali "notizie" potevano essere moltiplicate per essere raccolte da altre stazioni della CIA in America Latina potevano diffonderle attraverso una agenzia di stampa della CIA di proprietà o di una stazione radio di proprietà della CIA. Alcune di queste storie tornavano indietro negli Stati Uniti per essere lette o sentite da ignari americani del Nord.

Corteggiare la classe operaia meritava un trattamento speciale. Decine di organizzazioni sindacali, a volte poco più che nomi di cancelleria, sono state create, modificate, combinate, liquidate, e ricreate di nuove, in un tentativo quasi frenetico di trovare la combinazione giusta per competere con i sindacati   esistenti orientati a sinistra e allontanare da loro la leadership nazionale.

Nel 1975 queste rivelazioni erano nuove e sconvolgenti; per molti lettori è stato il primo indizio che la politica estera americana non era proprio ciò che i loro libri di testo delle scuole superiori avevano raccontato, né quello che il New York Times aveva riferito.

"Completo come un resoconto del lavoro di spionaggio che probabilmente sarà pubblicato dappertutto, un autentico racconto di come opera un ordinario funzionario americano o britannico ... Tutto ... presentato con precisione mortale", ha scritto Miles Copeland, un ex  capo della Cia, e ardente nemico di Agee. (Non c'è un ex agente della CIA più odiato dai membri dei servizi segreti di Agee, nessuno gli è anche solo vicino; questo anche a causa del suo viaggio a Cuba e di avere un contatto a lungo termine con i servizi segreti cubani.)

Contrariamente ad Agee, WikiLeaks ha trattenuto i nomi di centinaia di informatori dai quasi 400.000 documenti di guerra in Iraq che ha rilasciato.

Nel 1969, Agee si è dimesso dalla CIA (e dai colleghi che "da tempo smesso di credere in quello che fanno").

Mentre era in fuga dalla CIA e stava scrivendo Inside the Company;- a volte letteralmente in corsa per la sua vita - Agee è stato espulso da, o gli è stata rifiutata l'ammissione, dall'Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania Ovest, Olanda e Norvegia. (la Germania Ovest alla fine gli ha dato asilo, perché sua moglie era una ballerina di primo piano nel paese.) Il resoconto del periodo in fuga di Agee può essere trovato dettagliato nel suo libro On the Run (1987). E' una lettura appassionante.


Edward Snowden by William Blum / June 26th, 2013


mercoledì 26 giugno 2013

20 Partiti Pirata in tutto il mondo sottoscrittori del manifesto anti- #prism

Sono già 20 i Partiti Pirata in tutto il mondo che hanno sottoscritto il manifesto anti-prism http://antiprism.eu/

Tra gli scandali #prism e #tempora, i Pirati tedeschi ritrovano il loro ritmo

Tra gli scandali #prism e #tempora, i Pirati tedeschi ritrovano il loro ritmo
26 giugno 2013 · di Felicitas Steinhoff

Un anno tosto per il Partito Pirata della Germania

Dopo un anno di discordie interne e di lavoro coordinato per ampliare la loro piattaforma politica, i Pirati tedeschi si stanno ora concentrando sulla campagna per le elezioni federali del prossimo 22 Settembre 2013. I report  critici dei media hanno espresso disappunto per la mancanza di organizzazione interna, così come le "tempeste di merda" molto pubblicizzate su Twitter e attraverso altri mezzi di comunicazione. Entrambi questi fattori hanno portato dall'eccitazione dello scorso anno, durante il quale il Partito Pirata in Germania ha ottenuto voti per un buon 12% a livello nazionale, al crollo del PPDE, che si è fermato nei sondaggi ad una percentuale stagnante tra il 2 e il 4%.

Quindi cosa significa per la campagna elettorale del Pirata tedesco? La crescita degli iscritti e nella pubblica percezione è iniziata nel 2009, quando la questione della censura di Internet è cresciuta in Germania su un dibattito sulla pornografia infantile, ed è culminata durante le ampie proteste mondiali contro l'ACTA. Per questo questo molti pirati e simpatizzanti hanno ritenuto che il partito ha bisogno di tornare alle sue questioni fondamentali: la privacy, i dati aperti, una forte presa di posizione contro la sorveglianza e la risultante violazione dei diritti civili. Un sondaggio che è stato condotto in febbraio tra i membri del partito, poco dopo il clamoroso fallimento nel mancato superamento dei Pirati della soglia di sbarramento del 5% per entrare in Parlamento in Bassa Sassonia, ha rivelato qualcosa di interessante in questo senso. Mentre la maggior parte dei pirati sanno benissimo che la crisi dell'Euro e i problemi dell'invecchiamento del welfare sociale in corso saranno alcuni dei problemi più discussi del dibattito politico che precede le elezioni, la maggioranza dei Pirati ha ancora voglia di correre una campagna basata sulle questioni fondamentali del partito dei diritti civili e digitali.

Il problema con i temi principali

Quello che sembrerebbe un passaggio naturale, data la popolarità dei Pirati su questi temi, non è di fatto facile che in Germania venga fuori. Se si facesse affidamento esclusivamente sulle tematiche digitali e le loro implicazioni per i diritti civili, tre fattori principali ostacolano una campagna di successo.

In primo luogo, la maggior parte degli elettori tedeschi hanno più di 50 anni, mentre la maggior parte degli elettori più giovani di età compresa tra 18 e 25 si astengono direttamente dal votare. E nonostante i tedeschi anziani utilizzino Internet di frequente, è difficile comunicare l'urgenza di questioni come quelle della Net-neutrality e dei Big Data. La maggior parte di questi elettori più anziani usano la loro comunicazione on-line più come uno strumento interpersonale, ad esempio per l'invio di email invece di usare le lettere. Il livello di social networking e di organizzazione che i giovani hanno coltivato online a livello internazionale, è spesso a volte visto più come un problema ("dipendenza da Internet", ecc), che non uno stile di vita messo in pericolo da misure restrittive dalle società o dalla sorveglianza da parte governi.

In secondo luogo, quando vengono discussi i diritti digitali e i relativi temi, accade molto raramente nella sfera pubblica, ma piuttosto on line, o tra gli attivisti Internet. Questo mantiene la discussione in una bolla di Twitter, gruppi su Facebook, blog e conferenze che sono completamente staccate dai vecchi media, che si rivolgono ad un gruppo demografico più vecchio. Questo rende difficile per il Partito Pirata impostare il dibattito pubblico ed evidenziare le problematiche, le aree dove sono più competenti e qualificati rispetto agli altri partiti politici.

In terzo luogo, mentre il Partito Pirata inizialmente era la naturale casa politica per gli attivisti Internet, molti di loro hanno espresso forti critiche dei Pirati per aver abbandonato la loro piattaforma di base, a favore dell'ampliamento della loro portata politica e attirare il pubblico generale. Questa critica non è del tutto infondata, tuttavia, va detto che, dai movimenti mondiali di protesta contro ACTA, all'attivismo internet mancava una causa abbastanza fondamentale per radunare gli attivisti attraverso i confini e le linee di partito.
Edificio Vodafone con logo PP raggiante su di esso


Le speranze di una rimonta

Questa espansione degli interessi e il dibattito pubblico sui problemi internet, si è improvvisamente interrotto con le recenti rivelazioni dell'informatore Edward Snowden. I pirati erano abituati ad essere più o meno assecondati e incoraggiati per la loro paura di sorveglianza orwelliana del governo. La situazione è cambiata con le notizie sul programma di sorveglianza americano PRISM ed ancora di più con l'arrivo dell'omologo britannico TEMPORA, che hanno entrambi hanno giustificato le sviolinate dei pirati sulla questione della privacy nell'era digitale. Mentre molti pirati erano comunque scioccati, che i loro peggiori timori fossero infatti giustificati, tutti hanno tratto nuova energia dalla notizia. Il Partito Pirata tedesco non lascerà che nessuno si dimentichi che gli altri partiti politici in Germania, erano sia volontariamente favorevoli che taciti sulle dimensioni della sorveglianza di internet, o semplicemente del tutto inconsapevoli.

Anke Domscheit-Berg
Così pirati scendono in piazza di nuovo, organizzando manifestazioni non solo tra loro, ma anche attraverso le linee di partito. Online partecipano nella creazione e alla ratifica di un manifesto internazionale, che dettagli le richieste globali del Partito Pirata per aumentare la protezione dei dati on line e la fine della persecuzione di Edward Snowden (www.antiPRISM.eu). Una petizione online, presentata da Anke Domscheit-Berg , che è candidata alle prossime elezioni, aveva già raccolto oltre 40.000 firme in meno di una settimana. In questa, il membro del Partito Pirata tedesco ha chiesto che Angela Merkel parli di #PRISM durante la visita del presidente americano Obama a Berlino la settimana scorsa.

La questione della sorveglianza potrebbe essere proprio la piattaforma della quale il Partito Pirata aveva bisogno per far rivivere la giovinezza dei suoi principali punti di forza rispetto agli altri partiti, la loro familiarità con i nuovi media e le questioni che circondano l'era digitale e il loro know-how tecnico, quando si tratta di rendere il governo più facilmente accessibile e trasparente per la sua popolazione attraverso Open Data e Open Access.

La lotta per la mobilitazione

Tuttavia, i problemi delineati in precedenza rimangono. Se i Pirati tedeschi possono mantenere, o addirittura accendere, l'interesse della popolazione, le loro possibilità di mobilitare abbastanza elettori per portarli in parlamento sono buone. Tuttavia questo non è senza difficoltà, in un paese, dove molte persone rispondono a PRISM con "Perché dovrei preoccuparmi, se non ho nulla da nascondere" e la paura di attacchi terroristici è stata usata per giustificare la restrizione delle libertà civili. D'altra parte, la particolare storia della Germania sulla sorveglianza di stato della Stasi nella Germania dell'est, rende la questione più accessibile agli elettori lì, che nel Regno Unito.

Che cosa questa elezione potrà fare o disfare per i tedeschi del Partito Pirata dipende dal fatto che siano in grado di ottenere il sostegno pubblico di attivisti politici, pur rimanendo in prima linea sulla copertura mediatica della protesta. Molti attivisti si sono stancati di sostenere un partito politico che sembrava intento ad aver a che fare solo con i suoi problemi interni. Le recenti rivelazioni su quanto sia ampia la portata della sorveglianza governativa, potrebbe essere abbastanza significativa per ricucire quei ponti per il bene di un problema che è, in definitiva, molto più importante delle prossime elezioni.

L'articolo in inglese su PirateTimes
Amidst #Prism and #Tempora Scandals, German Pirates Get Their Groove Back

martedì 25 giugno 2013

Le rivelazioni di Snowden sono destinate a cambiare Internet

Nella presentazione della NSA che Snowden ha reso pubblica, c'è un grafico intitolato "Gli Stati Uniti come dorsale delle telecomunicazioni mondiali" che spiega qualcosa che chi conosce Internet ha ben presente, ma che a seguito degli abusi rivelati da Snowden potrebbe cambiare radicalmente.

Nella slide si dice
  • La maggior parte delle comunicazioni mondiali passano attraverso gli Stati Uniti
  • La telefonata, email o chat del tuo obbiettivo passa per il percorso più economico, non per quello fisicamente più diretto - non sempre si può predire il percorso
  • La comunicazione del tuo obbiettivo potrebbe facilmente passare verso e attraverso gli Stati Uniti
Ovviamente con "obbiettivo", la presentazione intende il soggetto che deve essere spiato.
In pratica, se un europeo comunica con un russo, un cinese, un giapponese, un indiano, probabilmente la loro comunicazione potrà passare per gli Stati Uniti ed essere intercettata.
Se dal Sud America qualcuno comunica con un Europeo, quasi sicuramente passerà dagli Stati Uniti e potrà essere intercettato.
Questo perché anche se tra l'Europa e il Sud America esiste una linea da 5Gbps, quelle che passano dal Sud America verso gli Stati Uniti e dagli Stati Uniti verso l'Europa sono 600 e 1000 volte più capienti.
E analogamente per gli altri continenti.
Quindi ad esempio quando dall'Ambasciata dell'Ecuador in Inghilterra nella quale è confinato Julian Assange qualcuno parla con l'Ecuador, molto probabilmente è intercettato.
E se anche queste comunicazioni possono essere cifrate, è possibile che con una adeguata potenza di calcolo si possano decriptare.

Questi giorni viene trasmesso il trailer del film The Lone Ranger, c'è un passaggio interessante al nostro proposito:
Immagina un intero continente collegato dalla ferrovia
ora chiunque controlli questa
controlla il futuro
un potere che fa di imperatori e re dei poveri sciocchi
Concetto che ieri valeva per le ferrovie nel nuovo continente, e oggi  vale per Internet in tutto il mondo.

E' possibile che questo stato di cose rimanga? Non lo sappiamo, e a questo punto potrebbe presentarsi un paradosso: le rivelazioni di Snowden sugli abusi dei servizi di intelligence potrebbero spingere le nazioni a mettere una pezza che non è detto che sia migliore del male.
Ovvero una involuzione di Internet, uno spazio digitale che finora ha avuto il potere di unificare l'umanità, ma nel quale potremo vedere una spinta verso la corsa a ricreare artificialmente frontiere, dogane, corsie, code ai caselli e pedaggi e altre diavolerie.


I terroristi non usano skype e gmail, la sorveglianza di Prism è contro i normali cittadini

Leonid Bershidsky, 23 giugno 2013
Il dibattito sul controllo del governo americano delle comunicazioni digitali suggerisce che gli Americani sono disposti a tollerarla fintanto che sia realmente rivolta ai terroristi. Quello che non riescono a capire è che i sistemi di sorveglianza sono più adatti per raccogliere informazioni sui cittadini rispettosi della legge.

Le persone che si preoccupano per la privacy online tendono a calmarsi, quando gli viene detto che il governo è in grado di registrare le loro chiamate o leggere le loro e-mail solo in circostanze particolari e con adeguate ordinanze del tribunale. Il presupposto è che non hanno nulla di cui preoccuparsi a meno che non siano terroristi o comunichino con le persone sbagliate.

L'infrastruttura istituita dalla National Security Agency, tuttavia, può andar bene solo per raccogliere informazioni sul più stupido, di più basso livello dei terroristi. Il programma di sorveglianza Prism si concentra sull'accesso ai server delle grandi aziende Internet americane, che supportano servizi popolari come Skype, Gmail e iCloud. Questi non sono i servizi che gli individui veramente pericolosi tipicamente utilizzano.

In un rapporto del gennaio 2012 dal titolo "jihadismo sul Web: un terreno fertile per la Jihad nell'età moderna", i Servizi Segreti Olandesi e i Servizi di Sicurezza hanno tracciato un quadro convincente di un Web islamista sotterraneo incentrato su "forum core". Questi siti fanno parte del Deep Web, o Undernet, la moltitudine di risorse online non indicizzate dai motori di ricerca comunemente utilizzati.

Nessun dato
I servizi di sicurezza olandesi, che non riuscivano a trovare dati recenti sulla dimensione di Undernet, hanno citato uno studio del 2003 presso l'Università di California a Berkeley, come "l'ultima valutazione scientifica disponibile". Lo studio ha rilevato che solo 0,2 per cento di Internet può essere ricercato. Il resto è rimasto imperscrutabile e da allora probabilmente è cresciuto. Nel 2010, Google Inc. ha detto di aver indicizzato solo 0,004 per cento delle informazioni di Internet.

I siti web rivolti ad attrarre traffico fanno di tutto per farsi notare, pagando per adattare il loro contenuto alle esigenze reali o percepite dei motori di ricerca come Google. I terroristi non hanno tali ambizioni. Preferiscono nascondersi nei meandri più oscuri della Undernet.

"Le persone che si radicalizzano sotto l'influenza di siti web jihadisti spesso passano attraverso una serie di fasi", secondo il rapporto olandese. "Le loro attività virtuali si spostano sempre più verso la rete invisibile, la loro consapevolezza della sicurezza aumenta e le loro attività diventano più cospirative."
I radicali che inizialmente si espongono sulla "superficie" del web rapidamente incontrano le persone, online o offline, che li trascinano in profondità nel web underground". Per molti, trovare finalmente i forum core jihadisti li fa sentire come un bagno caldo dopo le loro peregrinazioni virtuali", dice il rapporto.
Quando le informazioni filtrano sulla superficie Web dei forum principali, spesso avviene per caso. Organizzazioni come Al Qaeda utilizzano i forum per distribuire video di propaganda, che i partecipanti disattenti o i loro amici possono postare su social network o Youtube.

La comunicazione sui forum core è spesso codificata. Nel 2012, un tribunale francese ha scoperto che il fisico nucleare Adlene Hicheur era, tra le altre cose, colpevole di cospirazione per aver commesso un atto terroristico distribuendo e utilizzando un software chiamato Asrar al-Mujaheddin, o i Segreti dei Mujahideen. Il programma utilizzava vari metodi di crittografia all'avanguardia, come algoritmi a cfratura variabile e chiavi RSA a 2048 bit.

Prism della NSA, in base alla presentazione PowerPoint riservata pubblicata dal Guardian, fornisce l'accesso ai sistemi di Microsoft (e quindi Skype), Facebook, Google, Apple e altri giganti di Internet degli Stati Uniti. O queste aziende hanno fornito "chiavi master" per decifrare il loro traffico - cosa che loro negano - o la NSA ha in qualche modo trovato altri mezzi.


Mezzi tradizionali
Anche l'accesso completo a questi server non porta le autorità statunitensi più vicino ai forum centrali. Questi devono essere infiltrati con mezzi di intelligence più tradizionali, come l'utilizzo di agenti che si infiltrano come jihadisti o da informatori all'interno delle organizzazioni terroristiche.
Allo stesso modo, il monitoraggio delle telefonate non è certo il modo per catturare i terroristi. Generalmente non sono così stupidi da utilizzare Verizon. Certo, i servizi speciali russi riuscirono ad uccidere il leader separatista ceceno Dudaev Dzhokhar con un missile che puntarono sul segnale del suo telefono satellitare. Era il 1996. I terroristi moderni sono generalmente più consapevoli delle tecnologie disponibili.

Nella migliore delle ipotesi, le recenti rivelazioni concernenti Prisma e la sorveglianza telefonica potrebbero scoraggiare potenziali reclute di cause terroristiche nell'utilizzare le parti più visibili di Internet.

Detto questo, gli sforzi del governo sono molto più pericolosi per le libertà civili di quanto non lo siano per al-Qaeda e altre organizzazioni simili.

(Leonid Bershidsky è un editor e scrittore con sede a Mosca. Le opinioni espresse sono sue).
L'articolo su bloomberg.com

U.S. Surveillance Is Not Aimed at Terrorists


lunedì 24 giugno 2013

Gli USA scoperti a intercettare le email del Parlamento Europeo

24 giugno 2013 di Christian Engström, parlamentare europeo del Partito Pirata

Non posso dire di essere sorpreso - ma abbiamo catturato in flagrante gli Stati Uniti ed i suoi burocrati della sicurezza che intercettano le nostre e-mail nel Parlamento Europeo. Mashable ha rivelato che gli Stati Uniti hanno chiesto informazioni a Google per le comunicazioni di due attivisti di Wikileaks. Uno di loro è l'islandese Smári McCarthy.

Questi eventi attirano il nostro interesse qui a Bruxelles, qui nell'ufficio del Partito Pirata nel Parlamento europeo. Conosciamo Smári, e lo abbiamo contattato come consulente per produrre una relazione sull' Islanda come un "paradiso dell'informazione" e di un centro possibile per il cloud computing (www.islandsofresilience.eu).

Un rapido controllo rivela che siamo stati in contatto con Smári (attraverso Erik Josefsson), tramite il suo account GMail, per quanto riguarda questo rapporto durante il periodo di tempo in cui gli Stati Uniti stavano intercettando la sua posta.

Ora, non si tratta di mantenere i segreti. Non è questo il punto. (E poi, non dovremmo mai usare GMail per niente di sensibile). Ma qui c'è una questione di principio.

Gli Stati Uniti stanno irrompendo e scavando nella posta tra il Parlamento europeo e le persone che sono impegnate con la commissione per produrre i loro rapporti politici. Ciò è del tutto inaccettabile.

Gli Stati Uniti non dovrebbero spiare i partiti politici. Gli Stati Uniti non dovrebbe spiare i membri del Parlamento europeo. Gli Stati Uniti non dovrebbero penetrare e scavare nel lavoro quotidiano di routine del corpo legislativo europeo.

Per adesso, sono molto incazzato. Più tardi, prenderò in considerazione come gestire questo problema. Io probabilmente solleverò questi eventi a livello formale con il Parlamento europeo.

traduzione (dall'inglese sul sito di falkvinge)
del post di Christian Engström, parlamentare europeo del Partito Pirata:
USA snokar i Europaparlamentets e-post

Intervista con un pirata turco sulle proteste a #gezipark


24 giugno, 2013 · di Andrew Reitemeyer
Le recenti proteste in Turchia sono iniziate il 28 maggio 2013. Le proteste sono state innescate dal brutale sgombero di un sit-in a Taksim Gezi Park a Istanbul per protestare contro i piani per la demolizione del parco e la sua sostituzione con un centro commerciale. Il Partito Pirata della Turchia (Korsan Partisi Hareketi ) è stato coinvolto fin dai primi giorni e abbiamo rivolto a Sevket Uyanik  alcune domande sulla situazione locale.

Pirate Times: Riceviamo notizie contrastanti dalla televisione e sui giornali. Hai accesso ai media occidentali come CNN e BBC? I loro rendiconti sono precisi?

Sevket Uyanik: Abbiamo accesso ai media occidentali, e non c'è nessuna nuova censura su internet tranne quelle precedenti. I media occidentali sono generalmente accurati, ma cercano di confrontare il movimento con la primavera araba, il che non è molto preciso.
Credo che la struttura di questo movimento sia più vicina a quelle di Occupy o dei movimenti degli Indignados ...

Pirate Times: i mezzi di informazione turchi sono controllati dal governo o ci sono società indipendenti che fanno informazione in Turchia?

Sevket Uyanik:

1 - Alcuni media appartengono al governo, come i canali televisivi nazionali
2 - Alcuni media sono di proprietà delle persone che fanno parte o sono vicine al governo
3 - Alcuni media sostengono il governo, o perché cercano popolarità e il pubblico o hanno paura del governo (e cambiano ciò che sostengono quando cambia il governo)
4 - i pochi rimasti non sono controllati dal governo e sono abbastanza indipendenti.

Ma da ieri, i canali di informazione tradizionali hanno cominciato a diffondere le notizie sul Movimento. Ancora in gran parte pro-governo. Prima c'era un totale silenzio da parte dei principali media ...

Pirate Times: Quanto è pericoloso per i pirati turchi e gli altri manifestanti?

Sevket Uyanik: i pirati turchi non si raccolgono sotto una  bandiera Pirata eccetto che a Istanbul. Non c'è alcuna minaccia per i Pirati, per il fatto di "essere un pirata".

Pirate Times: Ci sono delle manifestazioni a favore del governo?

Sevket Uyanik: non ci sono manifestazioni a favore del governo, fatta eccezione di mob filogovernativi che attaccano i manifestanti in alcune città.
Oggi i quotidiani filo-governativi Yeni Şafak e Milli Gazete hanno iniziato a prendere di mira le persone che sostengono il movimento su Twitter.

Pirate Times: Quanto è grande il Partito Pirata in Turchia e ci sono Pirati in altre città che sono coinvolti nelle proteste?

Sevket Uyanik: Il Partito Pirata non è ben organizzato in Turchia e dovrebbe avere solo un massimo di 5 o 10 pirati attivi in ​​Ankara e pochi altri in altre città oltre a Istanbul.

Pirate Times: Ci sono stati membri del Partito Pirata che sono stati feriti o arrestati?

Sevket Uyanik: Nessuno per quanto ne sappiamo.

Pirate Times: Cosa possono fare gli altri pirati e i Partiti Pirata per sostenere il Partito Pirata della Turchia e gli altri manifestanti?

Sevket Uyanik: Stiamo andando bene in questo momento e grazie per i vostri auguri. Ma in caso di qualsiasi censura pesante, potremmo aver bisogno di sostegno.

Pirate Times: Siete preoccupati che altre forze come l'esercito potrebbero utilizzare la situazione per prendere il controllo del paese?

Sevket Uyanik: E' meno probabile, perché l'esercito è stato recentemente de-politicizzato e le proteste sono sempre più tranquille con il passare dei giorni.
Ci possono essere teppisti filogovernativi che sono coinvolti in continue proteste. Il Primo ministro sembra che sia quello che li provoca.

Pirata Times: Cosa pensi che accadrà dopo le proteste? Cosa succede se Erdogan si dimette e se non lo fa?

Sevket Uyanik: La maggior parte dei manifestanti vogliono solo che Erdogan smetta di avere il suo atteggiamento oligarchico e che si dimetta. Poi ci potrebbero essere elezioni generali che AKP potrebbe vincere di nuovo, ma con una struttura diversa (supposizione personale). Erdoğan sembra essere troppo potente. Se solo potessimo retrocedere il suo stile arrogante e aggressivo un po', sarebbe una vittoria per il momento.

Pirate Times: Puoi elencare blog, Twitter, Facebook, YouTube e altri siti di social media che possono dare un quadro preciso di ciò che sta accadendo.

Sevket Uyanik:

http://occupygezipics.tumblr.com/
https://www.facebook.com/OccupyGezi
http://delilimvar.tumblr.com/
http://emirkulu.blogspot.com/

Sevket si descrive come attivista e parla turco, inglese e svedese e ha un blog http://www.scribd.com/Sevket_ .

Nota del redattore: I Pirati tedeschi hanno lanciato un sito web di supporto chiamato http://www.gezimasks.org per migliorare la situazione dei cittadini turchi e fornire loro maschere respiratore e aiuti medici aggiuntivi. Il sito è tradotto in 3 lingue diverse: tedesco, inglese e turco.


L'articolo originale su PirateTimes
Interview with a Turkish Pirate about the Protests in #gezipark
http://piratetimes.net/interview-with-a-turkish-pirate-about-the-protests-in-gezipark/

domenica 23 giugno 2013

La fondazione Bitcoin riceve una diffida dallo stato della California

23 giugno 2013
[Avvertimento: l'autore Jon Matonis, fa parte del Consiglio di Amministrazione della Bitcoin Foundation.]

Subito dopo l'evento Bitcoin 2013, la conferenza del mese scorso a San Jose in California che ha portato discrete entrate allo stato, il Dipartimento di istituzioni finanziarie della California ha deciso di emettere una diffida a Bitcoin Foundation, organizzatore della conferenza con l'accusa di impegnarsi in attività di trasferimento di denaro senza licenza o autorizzazione.

Se ritenuto in violazione della Legge Finanziaria della California, le sanzioni possono essere gravi e vanno da $1000 a $ 2500 per violazione al giorno più procedimenti penali che potrebbe comportare multe e/o a detenzione. Inoltre,è un reato che viola la legge federale di impegnarsi in attività di trasferimento di denaro senza la licenza di stato appropriato o la mancata registrazione presso il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. Le condanne ai sensi dello Statuto Federale sono punibili con un massimo di 5 anni di carcere e una multa di 250.000 dollari.

La Fondazione Bitcoin è una società senza scopo di lucro registrata a Washington, DC con indirizzo postale a Seattle, WA. Come associazione un senza scopo di lucro, la sua missione è quella di standardizzare e promuovere il protocollo Bitcoin open source e ricevono un generoso sostegno da privati ​​e aziende per far avanzare tali obiettivi. La fondazione vanta anche degli importanti membri internazionali.

Una attività nella quale la Fondazione non è coinvolta è quella di possedere, controllare, o di realizzare l'attività di trasferimento di denaro. Inoltre, tale attività sarebbe anche contro lo statuto originale della fondazione. Come consigliere generale per la Fondazione Bitcoin, Patrick Murck ha la responsabilità di condurre i rapporti con le il Dipartiomento delle Istituzioni Finanziarie della California.

In questa fase, è difficile dire se si sia stato o meno un atto generalizzato e se altre entità collegate con bitcoin abbiano ricevuto lettere di diffida dallo stato della California. Se Bitcoin Foundation non è stata l'unica destinataria, quindi aspettatevi altre società farsi avanti nei giorni e nelle settimane a venire.

La lettera è stata firmata e rilasciata dal consigliere senior Paul T. Crayton dello Stato della California e la lettera è stata inviata in conoscenza al vice commissario Robert Venchiarutti del Dipartimento delle istituzioni finanziarie, che fa anche parte del Consiglio di Amministrazione dell'Associazione dei Regolatori dei Trasferimenti di Denaro, ironicamente  organizzazione nazionale senza scopo di lucro dedicata alla efficiente ed efficace regolamentazione del settore del trasferimento di denaro.

Recentemente, anche lo Stato dell'Illinois ha emesso una lettera di diffida a Square che processa pagamenti su mobile per non avere il corretto rilascio di licenza in conformità con i trasferimenti della legge di stato sui trasferimenti di denaro. Il fornitore di carte prepagate NetSpend e altre sei società di pagamenti hanno anche ricevuto dall'Illinois ordini di diffida. Se questa pratica cresce tra gli Stati, potrebbe avere un potenzialmente significativo "effetto raggelante" sull'innovazione dei servizi finanziari, in particolare sulle imprese legali che stanno progettando infrastrutture per sostenere e far crescere la tecnologia di Bitcoin. La libertà di scelta delle valute è probabilmente la più importante questione sulla libertà di espressione del nostro tempo.

Per ragioni simili, ma non del tutto estranee, la Electronic Frontier Foundation e diverse associazioni di scuole di diritto hanno stabilito l'archivio collaborativo Chilling Effects Clearinghouse nel 2001 per proteggere le attività online lecite dalle molestie di minacce legali relative alla proprietà intellettuale.

Riferendosi di nuovo alla saga di FaceCash e Aaron Greenspan, questa nuova azione di vasta portata dal regolatore finanziario della California a quanto pare ora se la prende con le organizzazioni scientifiche ed educative senza scopo di lucro. La California, culla di innovazione tecnologica e sede della comunità  Silicon Valley di ispirati venture capital, sta ora concentrando la sua attenzione sul futuristico Bitcoin.

La diffida è disponibile nell''articolo su Forbes in inglese:
Bitcoin Foundation Receives Cease And Desist Order From California

La petizione per il perdono preventivo di Ed Snowden ha raggiunto l'obbiettivo delle 100mila firme

La petizione alla Casa Bianca per il perdono preventivo dell'informatore Edward Snowden che ha fatto la soffiata sull'NSA per "crimini che avrebbe commesso soffiando il fischietto" ha raggiunto il suo obiettivo di 100.000 firme. Ciò significa che il governo degli Stati Uniti, secondo le sue regole, ha bisogno di prendere abbastanza sul serio da presentare una risposta. Mentre è improbabile che la risposta non sia altro che "educatamente dissentiamo e intendiamo dare la caccia a quest'uomo in modo poco educato", è comunque un importante segnale di dissenso.

La petizione ha raggiunto le 100.000 firme alle 12:30 (UTC) del 22 giugno. Queste petizioni, come stabilito e istituito dal governo degli Stati Uniti alla Casa Bianca, sono un modo per i cittadini per richiamare l'attenzione su questioni che vogliono che siano prese sul serio. Questa particolare petizione è insolitamente chiara nella sua lingua, laddove la maggior parte sono piuttosto mal formulate e ambigue:
Edward Snowden è un eroe nazionale e deve essere immediatamente rilasciato con un pieno, libero, e assoluto perdono per eventuali reati che ha commesso o potrebbe aver commesso legati alla soffiata sui programmi di sorveglianza segreta della NSA.
Ora, a prescindere dal successo in termini del numero di firme, è importante ricordare che si tratta di una petizione - non una legge. Questo non è un voto parlamentare vincolante che ha raggiunto il suo obiettivo di maggioranza. Si tratta di una voce di dissenso contro la persecuzione  di un informatore importante da parte dell'amministrazione, e si tratta di una voce di forte dissenso contro le onnipresenti intercettazioni dell'amministrazione. Loro, se ne fregheranno altamente. Ma la goccia scava la pietra. Questa è stata ben altro che una goccia che cade. La petizione per il perdono di Snowden ha bisogno di essere una di tante, tante iniziative del dissenso nelle prossime settimane e mesi.

E' anche ragionevole chiedere se si dovrebbe parlare in termini di "perdono", in primo luogo, come se l'uomo fosse un criminale piuttosto che un cittadino responsabile, con un senso morale superiore a quello che i più possono solo sperare di ottenere nella vita. In questa vicenda, i falchi della sorveglianza sono i criminali che dovrebbero cercare perdono, e nessun altro. Noi pensiamo che il messaggio chiave da far passare sia nella prima parte della petizione: "Edward Snowden è un eroe".

Di per sé, questa petizione ha le stesse possibilità di cambiare un consolidato atteggiamento da torre d'avorio di quanto abbiano fatto le proteste di massa dopo il raid e il verdetto contro The Pirate Bay. A quel tempo, le istituzioni hanno reagito - per lo più - con un accondiscendente "ben gli faccia a questi nerds di uscire un pò alla luce del sole". Questo tono di voce da sono-più-puro-di-te cambiò radicalmente quando il Partito Pirata ha cacciato i funzionari fuori dalle sedi per prendere i loro posti nelle successive elezioni. Un passo alla volta, un vocio di dissenso alla volta. Ogni passo è importante. Ad esempio, non perdete l'analoga petizione Avaaz che attualmente ha oltre un milione di firme.

Per essere onesti, è anche giusto dire che l'amministrazione ha poche ragioni per prendere sul serio la  petizione dopo che una petizione per costruire una Morte Nera ha raggiunto lo stesso tipo di obiettivo. Mentre ovviamente ironicamente parlando, e visto il tipo di risposta da parte dell'amministrazione, quella petizione da la misura sulla serietà di altre petizioni alla Casa Bianca.

Questo è stato un passo di successo nel dissenso contro la sorveglianza di stato, e per la libertà di stampa che lo contrasta.
La luce del sole non è una buona cosa solo per i nerd, è necessaria per tutta la società.

L'articolo in inglese sul blog di Rick Falkvinge
http://falkvinge.net/2013/06/22/petition-to-preemptively-pardon-ed-snowden-reaches-goal-of-100k-signatures/


sabato 22 giugno 2013

Iniziativa anti-Prism europea dei Pirati

22 Giugno 2013. Traduzione in italiano della
European Anti-PRISM Initiative, Common Pirate Party Initiative Against Online Spying

Iniziativa comune dei Partiti Pirata contro lo spionaggio on line.

Siamo sconvolti nell'apprendere della sorveglianza senza precedenti sugli utenti Internet di tutto il mondo attraverso PRISM e programmi simili. Le capacità di sorveglianza generalizzata come queste, soprattutto se attuate senza controllo dei cittadini, minacciano seriamente i diritti umani della libertà di espressione e della privacy e con loro le fondamenta delle nostre democrazie.

Plaudiamo all'informatore Edward Snowden per le sue azioni. Quando un governo viene veramente dal popolo e per il popolo, non può essere un reato far trapelare informazioni sul corso e la portata delle azioni da parte del governo, in nome dei suoi cittadini, con lo scopo dichiarato di proteggerli. Un governo rappresentativo in una democrazia si basa sul consenso del suo popolo. Tuttavia, tale consenso non può esistere quando i cittadini non ne siano pienamente informati.

Notiamo con allarme la totale mancanza al riguardo, che il governo degli Stati Uniti sta mostrando nei confronti dei diritti dei cittadini Europei e, più in generale, di chiunque utilizzi i servizi di comunicazione e le infrastrutture basate negli Stati Uniti. Notiamo anche l'effetto negativo nei sui suoi alleati, nella sovranità dei paesi colpiti e nella loro competitività.

L'Europa deve rispondere a queste rivelazioni con la dovuta determinazione. Alla luce di questa situazione, è importante che l'Unione europea, piuttosto che rimanere complice di questo abuso di potere che avviene con un costo insostenibile per la società, diventi un punto di riferimento a livello mondiale per i diritti digitali e la tutela della privacy, la trasparenza del governo e la protezione degli informatori.

Noi, sottoscrittori, chiediamo quanto segue:

1. Asilo e protezione per gli Informatori

Il governo degli Stati Uniti ha dimostrato - nei casi di Bradley Manning e altri - che il trattamento degli informatori è motivo di grave preoccupazione. L'etichettatura pubblica di Edward Snowden come "traditore" da vari funzionari e dai media americani ha creato un clima in cui non c'è certezza di ricevere un processo equo. Egli potrebbe essere oggetto di persecuzione per il suo credo politico nella trasparenza del governo, e sarebbe certamente in pericolo di fronte a pene o trattamenti disumani o degradanti, compresa la minaccia della pena di morte.

Chiediamo a tutti i governi europei a di trattare favorevolmente qualsiasi domanda di asilo politico o di stato di protezione sussidiaria da Edward Snowden e altri informatori e di accelerare rapidamente tali applicazioni.

2. Scoprire i fatti

E' inaccettabile che le capacità e le pratiche di sorveglianza segreta aggirino i processi democratici e impediscano l'impegno critico, razionale necessario in una democrazia per determinare corsi e azioni dovuti e indebiti.
Chiediamo che il Parlamento Europeo formi una commissione di inchiesta secondo l'articolo 185 del suo regolamento. I fatti da stabilire e pubblicare sono:

  • Quali sono le reali capacità di PRISM?
  • Quali dati vengono caricati e quali fonti utilizza?
  • Quali organi amministrativi della UE e i suoi Stati membri hanno avuto conoscenza o accesso a PRISM e programmi simili o ai loro dati?
  • In che misura la Carta dei Diritti Fondamentali, la Direttiva sulla Protezione dei Dati, la Direttiva sulla Privacy e sulle Comunicazioni Elettroniche, o altre leggi Europee sono state violate?


3. Rafforzare la Protezione dei Dati Europea

Il regolamento generale sulla protezione dei dati attualmente in esame deve essere rafforzato per assicurare una protezione ampia e di vasta portata dei dati privati e commerciali. Gli sforzi di lobbying in senso contrario devono essere respinti.

In particolare, i dati dei cittadini Eeuropei non devono essere consapevolmente rilasciati ad agenzie di intelligence degli Stati Uniti. L'Articolo 42 dalla prima bozza di proposta trapelata, che ha affrontato le azioni extraterritoriali da paesi terzi, come il Patriot Act e il Foreign Intelligence Surveillance Act degli Stati Uniti e le barriere imposte alle autorità giudiziarie straniere per accedere ai dati europei, deve essere reintrodotto. Devono essere protetti anche i metadati e i dati pseudonimi.

Secondo l'International Safe Harbor Privacy Principles, le società statunitensi devono informare gli utenti nel concedere accesso dei propri dati a terzi. Sembra che le aziende che partecipano al programma PRISM abbiano violato tali disposizioni. In risposta, l'UE deve revocare l'accordo di questi principi (decisione 2000/520/CE della Commissione), in modo che le società interessate siano soggette a corti europee se non dovessero cessare immediatamente queste pratiche. Il Safe Harbor deve quindi essere rinegoziato con le garanzie più efficaci e al ricorso dei meccanismi in atto, o sostituito da un nuovo accordo internazionale sulla protezione dei dati, ad esempio sulla base dei principi del regolamento sulla protezione dei dati generali.

4. Capeggiare un trattato internazionale per la libertà di Internet

Per garantire che Internet rimanga una forza abilitante e democratizzante piuttosto che continuare ad essere utilizzato come strumento per limitare e ridurre la democrazia e la libertà individuale, l'UE dovrebbe capeggiare un trattato internazionale per la libertà di Internet. Tale trattato dovrebbe fortemente tutelare la riservatezza delle comunicazioni, la libertà di espressione e di accesso alle informazioni (in particolare in quanto si riferiscono a internet), così come la neutralità della rete.

5. Finanziamento di Software per la consapevolezza della Privacy

Come un ulteriore linea di difesa della privacy, i consumatori devono avere la possibilità di utilizzare software e servizi che proteggono con forza la loro privacy. Tale software può offrire anonimato, crittografia end-to-end forte, architetture peer-to-peer, federazione o la capacità degli utenti di auto ospitare i dati, codice open source verificabile dall'utente e altre funzionalità di protezione della privacy.

Ci complimentiamo con il fatto che l'attuale proposta di programma quadro Horizon 2020 include l'obiettivo di "garantire la privacy e la libertà su Internet". Chiediamo all'Unione europea di garantire che una percentuale significativamente maggiore dei fondi per la ricerca sia spesa per promuovere la scelta di software e servizi allo stesso modo di quanto venga speso per i progetti con l'obiettivo opposto, ovvero progetti di sorveglianza e ricerca tecnologica di datamining, e che i progetti il cui obiettivo esplicito sia la sorveglianza indiscriminata e senza verifica vengano scartati senza riserve.

6. Impedire un PRISM europeo

Proponiamo misure legislative per rafforzare la difesa contro l'arrivo in Europa di simili agenzie.

Devono essere esplicitamente messi fuorilegge collegamenti diretti da parte di agenzie governative nei canali di comunicazione delle dorsali Internet, come quelli installati come riferito dalla NSA come parte del programma di Blarney.
Tali collegamenti consentono la memorizzazione e il datamining di tutte le comunicazioni Internet, bypassando tutti i controlli e le procedure e compromettendo tutti i dati riservati e la privacy di chiunque. Violando l'integrità delle infrastrutture di rete in questo modo inaccettabile mina la fiducia in tutta Internet e minaccia tutti i suoi benefici.

Rinnoviamo anche la nostra richiesta di abrogazione della direttiva sulla conservazione dei dati (Data Retention Directive). Le corti costituzionali Ceche, Serbe e Rumene hanno concluso esplicitamente che una conservazione dei dati ampia e senza scrutinio sia una violazione fondamentale dei diritti umani di base. Effettuando la raccolta di grandi quantità di dati senza scrutinio approvato dal tribunale, i programmi di conservazione dei dati consentono il tipo di attività che viene raggiunto attraverso piattaforme come PRISM, minacciando la separazione dei poteri tra l'esecutivo e la magistratura che è alla base delle nostre democrazie.

I firmatari

venerdì 21 giugno 2013

Pensate che le intercettazioni americane siano una brutta cosa? Provate ad andare in Italia, India, Canada, ...

Il Fatto Quotidiano cita un articolo della rivista Mashable che parla male delle leggi italiane sulle intercettazioni.
Come si permettono?? Proprio questi americani dello scandalo Prism?
Vediamo cosa dice questo articolo intitolato "Think US snooping is bad? Try Italy, India or…Canada"
Solo perché qualcosa è legale non la rende necessariamente una buona cosa. Finora, la legalità è la motivazione principale dei funzionari degli Stati Uniti che hanno usato per difendere il programma PRISM di spionaggio governativo. E' tutto perfettamente legale, approvato dal Congresso e dai tribunali. Ma un' argomentazione più potente potrebbe essere quella di confrontare PRISM con i programmi di spionaggio degli altri paesi. Rispetto al data-mining che viene fatto altrove, le agenzie di intelligence degli Stati Uniti potrebbero essere relativamente limitati.
...
Poi c'è l'Italia. Secondo l'avvocato italiano Fulvio Sarzana (link in italiano), una legge approvata all'inizio di quest'anno dal governo uscente di Mario Monti ha anche saltato le ordinanze del tribunale e altre approvazioni di legge. Invece, Monti ha emesso una direttiva che stabilisce le linee guida per la tutela della cibernetica e della cyber sicurezza nazionale. In così tante parole, la direttiva dà alle agenzie governative quello che i francesi chiamano "carta bianca" per razziare le banche dati private, in nome della "sicurezza internet". Non ci può essere un servizio italiano simile a Twitter, che non partecipa PRISM.
...
Molti paesi hanno sistemi di sorveglianza. Ma le leggi di alcuni di loro fanno sembrare degli Stati Uniti un baluardo di libertà. Questo è un pensiero deprimente.

Beh, forse non hanno tutti i torti, ma d'altronde noi abbiamo cose più importanti di cui preoccuparci rispetto alle intercettazioni, alla privacy, ai diritti civili, alle libertà individuali ... o no?

"Think US snooping is bad? Try Italy, India or…Canada"

Come uno sciame di Pirati può ridefinire la politica secondo Rick Falkvinge

21 giugno 2013 · di Stathis Leivaditis

Dopo aver avuto un grande impatto nel campo della politica e della gestione delle risorse umane, Rick Falkvinge, fondatore del primo Partito Pirata del mondo ed evangelista politico, ha portato il Partito Pirata svedese dal nulla nel 2006 all'elezione di due deputati nel 2009.

Nel suo prossimo libro "Swarmwise: manuale tattico per cambiare il mondo", pubblicato a puntate sul suo sito prima della sua uscita nel mese di luglio (quando sarà disponibile per il download da The Pirate Bay), Rick descrive la sua esperienza di gestione di uno sciame di persone con il minimo possibile di burocrazia e come sono riusciti ad attirare, come le api, più di 225.000 elettori per far eleggere due Pirati nel Parlamento europeo, Amelia Andersdotter e Christian Engstrom.

Sette anni dopo la fondazione del primo Partito Pirata, questi sciami si sono formati in molti paesi e si stanno preparando non solo a continuare il magnifico successo del Partito Pirata svedese, ma a conquistare seggi nei loro parlamenti, regioni e comuni, man mano che emergono in molti paesi, come l'Islanda, Germania, Repubblica Ceca, Svizzera, Croazia e Grecia.

"Quando guardo la traiettoria evolutiva, osservo che stiamo seguendo le orme precise di ogni grande movimento politico di successo prima di noi, come i liberali, laburisti, verdi" risponde quando gli si chiede del movimento dei Pirati, dando una descrizione più ampia della sua influenza elettorale in tutto il mondo.

Una delle persone più influenti del mondo, uno dei 20 combattenti per la libertà di Internet e uno dei Top 100 pensatori globali, Rick Falkvinge parla con Pirate Times circa una generazione politicizzata (nel senso attivista) della rete che sta portando i suoi valori in politica:

"Solo che non si stanno identificando come politici - si stanno identificando come attivisti in opposizione ai politici. Quello che stiamo facendo è di fare il salto e portare i nostri valori, i valori della generazione internet, in politica. In tal modo, stiamo ridefinendo ciò che i politici e la politica possano essere".

Pirate Times: Qual è stato il momento decisivo che ti ha fatto convincere che meritava davvero che venisse fondato il primo Partito Pirata?

Rick Falkvinge: ci avevo pensato nell'autunno del 2005, a seguito di un ulteriore inasprimento del monopolio del copyright nell'estate del 2005 in Svezia, così come del dibattito nel Parlamento europeo quella stessa estate sul monopolio dei brevetti software. Il vero detonatore è avvenuto quando il 14 dicembre 2005 è stata adottata dal Parlamento europeo la direttiva sulla conservazione dei dati. Si può vedere dalla registrazione del dominio piratpartiet.se il 16 dicembre, in preparazione per la creazione del prototipo di sito web durante le vacanze.

Questi tre eventi hanno portato direttamente ai primi tre pilastri del PPSE - Cultura, Conoscenza, e privacy.

Pirate Times: Come ti sei sentito il 1° gennaio del 2006? Qual è l'immagine che ti viene più in mente di quel giorno?

Rick Falkvinge: Il 1° Gennaio in realtà non è stato molto movimentato. Ho passato la giornata creando un sito web orrendo che avevo intenzione di lanciare come prima beta la sera - mi aspettavo poco interesse inizialmente e che avrei avuto il tempo nei mesi successivi di far crescere l'iniziativa gradualmente e sotto controllo man mano che l'interesse sarebbe lentamente cresciuto. Mi sono sbagliato, su questo mi sono sbagliato di molto. Ero stato corretto nello scegliere l'argomento interessante, ma ho sottovalutato l'enorme richiesta che si sarebbe creata.

Così ho messo il sito online alle 20:30 ora dell'europa centrale e sono andato in un hub DC++ - Ancient Spirit - e ho scritto due righe,

"Ehi guardate, il Partito Pirata con il nuovo anno ha il suo sito web.
http://www.piratpartiet.se/ "

... non mi aspettavo che sarebbe successo molto, il primo giorno, o anche la prima settimana. Ho visto una decina di persone visitare il server quando ho scritto quelle righe, poi silenzio, poi un tichettio che gradualmente cresceva di più persone che presumibilmente erano le persone alle quali era stato inviato il link dalla prima decina di visitatori. Dopo di che, una valanga. La vera attenzione iniziata il 2 gennaio, e alla fine della giornata, c'erano circa 300 attivisti che volevano partecipare a questa iniziativa. Non mi sarei mai aspettato di crescere così in fretta.

Pirate Times: Sette anni dopo, come ti senti? Ti aspettavi che i Partiti Pirata si sarebbero evoluti in quel modo? Sei soddisfatto del progresso raggiunto finora?

Rick Falkvinge: "soddisfatto" implicherebbe che io stessi ... non so, dando ordini? Che avessi il diritto di avere delle aspettative? Non la vedo in questo modo. Sono estremamente felice con il progresso del movimento nel suo complesso, ma siamo tutti noi che facciamo la differenza insieme. Mi aspettavo che fosse necessario che il partito svedese facesse degli importanti passi avanti per mostrare proof-of-concept, un risultato pratico, per gli attivisti di altri paesi - i risultati che abbiamo avuto nelle elezioni europee del 2009, quando abbiamo fatto eleggere due membri nel Parlamento. Invece, gli altri attivisti sembravano essersi resi conto delle potenzialità nel politicizzare immediatamente immediatamente i temi della libertà della rete, e non hanno aspettato niente e nessuno per copiare l'iniziativa. Quindi, ora abbiamo un certo numero di partiti pirata che stanno lavorando per le elezioni con buone possibilità di successo.

Quando guardo la traiettoria evolutiva, osservo che stiamo seguendo le orme precise del successo di ogni importante movimento politico prima di noi (liberali, laburisti, verdi, a distanza di circa 40 anni). Anche se questo può essere un po' frustrante - nulla è mai nuovo - è anche confortante, in quanto diventa un fattore predittivo di successo simile per continuare a fare il duro lavoro.

Pirata Times: Cosa ne pensi del futuro? Pensi che le elezioni europee del prossimo anno saranno un punto di riferimento per lo sviluppo dei Partiti Pirata?

Rick Falkvinge: Sarà sicuramente un po' di un test, non meno importante della nostra capacità di cooperare a livello transfrontaliero. Mentre credo che abbiamo un forte vantaggio sui movimenti politici precedenti, abbiamo ancora poca esperienza nel farlo su base operativa. Tuttavia, io credo che sarà principalmente per per la nostra esperienza - non vedo i vecchi media che ci mettano alla prova in materia di cooperazione transfrontaliera, perché tendono ad avere un focus molto nazionale, ristretto.

A seconda del risultato elettorale, vedo una precisa opportunità di crescita del movimento. Mi aspetto piuttosto una forte esposizione.

Pirate Times: Recentemente hai affermato nel tuo sito che la forza dei Pirati nel Parlamento europeo triplicherà. Quali sono i fattori critici sui quali i Partiti Pirata dovrebbero e non dovrebbero concentrarsi? In quali aree dovrebbero avere un interesse particolare?

Rick Falkvinge: Vero - Vedo tre o quattro deputati provenienti dalla Germania, uno dalla Svezia e uno dalla Finlandia come un risultato credibile, in questo momento. (Il PP svedese ha due deputati oggi, ma gli errori di arrotondamento del risultato elettorale del 2009 ci ha avvantaggiato enormemente - la Svezia ha 20 deputati, pari al 5% per ogni deputato, e abbiamo ottenuto due deputati con il 7%.)

Per quanto riguarda le aree sulle quali dovremmo concentrarci, credo che siamo tutti d'accordo in linea generale che vogliamo che la società progredisca - ma ogni paese ha un diverso punto di partenza e un diverso discorso. Come si dice, la politica è sempre locale. Gli avvenimenti infiammano e quando lo fanno, abbiamo ovviamente bisogno di sfruttare l'occasione, come la storia della NSA che sta ancora girando e rigirando nei vecchi media e colpisce il cuore della nostra politica come una canna tungsteno in orbita.

Pirate Times: Qual è la tua prognosi sulle elezioni tedesche di settembre? Celebreremo parlamentari Pirata nel Parlamento tedesco? Pensi che l'apertura dell'ordine del giorno dei pirati a tutti i temi, da parte del PPDE, faccia bene o male al partito?

Rick Falkvinge: In questa fase si tratta di un lancio di una moneta. Come osservatore esterno, penso che sia molto facile mettersi a fare il cronista sportivo e dire che il PPDE è stato vittima del suo stesso successo, quando ha raggiunto il picco più alto con il 13% nei sondaggi. Resta da vedere se gli aggiustamenti fatti alla cultura interna siano stati sufficienti per ottenere risultati a settembre, ma resto fiducioso che i nostri grandi colleghi saranno in grado di approfittare degli eventi che accadranno tra oggi e il 22 settembre per evidenziare la necessità di trasparenza, privacy, e la condivisione.

Sono convinto che avremo tutti bisogno di ampliare le nostre piattaforme a un certo stadio di maturità, più o meno come i Verdi hanno un tema comune, ma adottano la loro visione globale alle condizioni locali. Ma - e questo è importante - non si può abdicare a quella parte che anima la passione quando ci si posiziona come movimento su un tema fondamentale, e nella mia esperienza, quella parte di maturazione richiede un paio di anni.

Pirate Times: Qual è la tua opinione su PPEU e PPI? Pensi che PPEU dovrebbe essere solo per i paesi membri dell'UE o per tutta l'Europa?

Rick Falkvinge: Allo stato attuale, penso che sia mettere il carro davanti ai buoi. Il valore dei PPI proviene dalle connessioni che vengono generate dagli incontri internazionali, e non dal fatto di avere statuti e atti formali. C'erano questi incontri molto prima che l'organizzazione formale venisse fondata, e nonostante possa essere un parere provocatorio per alcune persone, io metto in discussione il valore di una organizzazione formale che faccia da ombrello e sia senza risorse, in questo momento. Lo stesso vale ovviamente per un PPEU formale.

Coloro che hanno lavorato con me sanno quanto continuo a insistere sul fatto che ogni organizzazione attivista deve avere il minimo assoluto di burocrazia necessaria per lavorare verso l'obiettivo finale. Il lavoro d'ufficio, gli statuti e le regole formali devono essere convintamente tenuti alla larga, perché la burocrazia non solo si gonfia da solo, ma allontana anche gli attivisti. Approfondisco maggiormente questo argomento nel mio prossimo libro Swarmwise.

Pirate Times: Pensi che un partito deve avere posizioni, principi, sull'economia e su altre questioni politiche, o sia meglio lasciare che siano i suoi cittadini a deciderlo?

Rick Falkvinge: io sono assolutamente convinto che questo sia necessario, ma sono altrettanto convinto che non si possa occuparsene finché non si sa chi sei e qual'è il tema principale sul quale si basa il movimento dei pirati. Se non altro, è quello che abbiamo appreso in Svezia in occasione delle elezioni parlamentari del 2010. Rispondere "abbiamo scelto di non prendere posizione su tale questione" in nove temi su dieci semplicemente non era abbastanza buono per guadagnare voto del popolo nelle elezioni generali, come era stato per le elezioni europee.

Quando camminavo per le strade di Stoccolma, in vista delle elezioni del 2010, andavo dalle persone e gli dicevo:

- Ciao, sono dal Partito Pirata. Avete sentito parlare di noi?
- Ciao, sì, sì, certo.
- Ti piacerebbe vederci in Parlamento?
- Scherzi? C'è bisogno di voi per fare la differenza.
- Oh, grazie! Quindi hai intenzione di votare per noi, allora?
- Che cosa? Oh no, non posso farlo.
- Ma ... perché? Hai appena detto che vuoi che siamo in Parlamento?
- Sì, certo, ma non posso votare per un partito che non ha una piattaforma completa, non te ne rendi conto?

Quando senti lo stesso messaggio dal 90-95% delle diverse centinaia di persone con le quali hai parlato per strada, ci si rende conto che c'è un vero e proprio ostacolo su cui lavorare.

Pirate Times: Cosa suggeriresti ad un pirata di rispondere quando viene attaccato da altri sul fatto che i Partiti Pirata non hanno posizioni?

Rick Falkvinge: Beh, ci sono due punti di vista su questo argomento. Il primo, più per noi stessi, è che tutti i movimenti politici che hanno avuto successo nel corso delle generazioni hanno iniziato come movimenti con un preciso valore - non un solo tema, ma a singolo VALORE - e a poco a poco hanno approfondito tale valore in una ideologia che erano in grado di rispondere alle domande su tutto, o almeno alla maggior parte, dei problemi della società. Ma ci sono voluti diversi anni per maturare sino a quel punto, e non credo che il processo possa essere affrettato. Ho fatto un tentativo di comprendere la nostra ideologia con la mia ruota Pirata e l'ideologia continua ad essere sviluppata e perfezionata. A questo punto, mi sbilancio verso il nostro tema cuore che è quello dell'auto arrichimento dell'identità, in quanto "indentità" è diventata una parola chiave man mano che il mondo digitalizza in un modo che mai è stato fatto prima.

Il secondo punto di vista è quello che di fatto si vede in giro, che sarebbe qualcosa tipo "preferireste avere un partito con l'intenzione di avere un obbiettivo sul quale si concentra per poterlo raggiungere, in modo da sapere esattamente cosa otterrete, o uno che promette il mondo e poi butta via il 95% di queste promesse dopo le elezioni?". Qualche volta funziona, a volte no. Un altro, a seconda del contesto, è "preferireste avere la libertà di parola o un inflazione inferiore allo 0,1%? Questi temi non stanno giocando nello stesso torneo".

Pirate Times: Come può una generazione che dichiara il suo odio per i politici e la politica essere politicizzata e attivata?

Rick Falkvinge: Questa generazione non odia per niente la politica - al contrario, ho trovato che è più coinvolta su come la società si sta muovendo (o, come è il caso, sta passeggiando, o strisciando, o non si muove affatto) di qualsiasi generazione precedente. E' solo che non si stanno identificando come politici - si stanno identificando come attivisti che si oppongono ai politici. Quello che stiamo facendo è di fare il salto e portare i nostri valori, i valori della generazione della rete, in politica. In tal modo, stiamo ridefinendo ciò che i politici e la politica può essere.

Pirate Times: Secondo la tua esperienza, cos'è che attrae la maggior parte delle persone verso i Partiti Pirata e che cosa li respinge?

Rick Falkvinge: La politica è un gioco di numeri. Nella mia esperienza, la maggior parte delle persone arrivano per la condivisione di file, ma rimangono per la comprensione dei problemi di fondo della privacy e della trasparenza una volta che vedono il modo in cui si inserisce la questione della condivisione della cultura e della conoscenza.

Pirate Times: Continuerai a investire in Bitcoin e perché?

Rick Falkvinge: Ovviamente. Ho scritto un sacco di articoli di blog sul tema, ma penso che farà alle banche quello che l'e-mail ha fatto ai servizi postali. E' disintermediazione per il sistema finanziario. Nonostante sia ancora in fase sperimentale, ogni settiamana ci sono sempre più servizi di costruzione dell'ecosistema.

Pirate Times: A livello politico, in quali aree i Partiti Pirata possono competere meglio degli altri partiti?

Rick Falkvinge: Tutto ciò che tocca le nostre questioni fondamentali. Se non giriamo intorno su qualsiasi cosa collegata alla rete o alla libertà, stiamo facendo un pessimo lavoro.

Pirate Times: Quali sono gli ostacoli critici che uno sciame deve superare?

Rick Falkvinge: E' tutto dettagliato nel mio libro Swarmwise. I primi capitoli sono pubblicati su falkvinge.net, e il libro fisico sarà disponibile in 2-3 settimane.

Pirate Times: E' possibile formare leader di sciami sulle loro responsabilità e come?

Rick Falkvinge: Assolutamente, e farlo è fondamentale se si vuole mantenere uno sciame di successo.

Pirate Times: Il tuo libro quando sarà pubblicato?

Rick Falkvinge: ho la bozza di Swarmwise qui in mano, e spero che un giro di correzioni sarà sufficiente, ma possono esserne necessari due. Stiamo pensando all'inizio di luglio o metà luglio, dipende da quanti giri saranno necessari. Presto, in ogni caso. Sarà disponibile su The Pirate Bay, come download diretto in una serie di formati, e in formato cartaceo per coloro che lo preferiscono.

Pirata Times: Quali sono gli errori più comuni che fanno i nuovi Partiti Pirata?

Rick Falkvinge: fare troppe regole, regolamenti e statuti. Non c'è bisogno di burocrazia. C'è bisogno di attivismo e c'è bisogno di rendere l'attivismo divertente. Si dovrebbe avere la struttura al minimo assoluto possibile che supporta l'attivismo - essenzialmente avendo l'organizzazione tenuta insieme da nastro adesivo appena sufficiente per fare in modo che le persone possono fare attivismo. La burocrazia uccide l'attivismo e respinge i futuri attivisti. C'è molto di più su questo nel mio libro Swarmwise, anche.

Pirate Times: Quale sarebbe primo consiglio per un nuovo partito pirata per avere successo?

Rick Falkvinge: Leggi il mio libro Swarmwise. Questo non è solo un consiglio, senza dubbio, ma un intero libro di consigli.

Pirate Times: Per quanto riguarda il "caso Prism" degli utenti dei servizi delle grandi società che sono stati intercettati, cosa credi che i Partiti Pirata dovrebbero fare? Abbandonare queste piattaforme e guidare verso nuovi o rimanere e lottare per i diritti degli utenti?

Rick Falkvinge: Quando si sta cercando di educare le persone su un'idea, non si deve scegliere dove le altre persone debbano essere. Se le persone sono su Facebook, è lì che dovete essere, anche. Ma è anche necessario essere molto consapevoli del gioco dell'informazione, non  scrivere mai nulla di sensibile in un messaggio, diciamo, "privato" su Facebook. Usare PGP, RedPhone, Mambo, Crypto.cat per qualcosa di anche lontanamente sensibile. Utilizzare comunicazioni pubbliche per raggiungere le persone dove sono. Nessun politico ha mai vinto da solo chiudendosi in una torre d'avorio, e questo vale anche per noi. Sporcarsi le mani ed i piedi là dove sono le persone.

Pirate Times: dopo le rivelazioni di Edward Snowden su "Prism" Pensi che la protezione degli informatori dovrebbe essere la missione n.1 dei Partiti Pirata?

Rick Falkvinge: E' importante, ma ricade così perfettamente nei nostri valori generali, che non vorrei impostarlo come n.1. E' un problema particolare, che attiene direttamente ai nostri principi di privacy, responsabilità e trasparenza. E' un problema che possiamo usare nei vecchi media per evidenziare quelle prospettive e principi, ma non vorrei mettere da nessuna parte una lista di  priorità.

L'articolo in inglese su Pirate Times
How a Swarm of Pirates Can Redefine Politics According to Rick Falkvinge